Il Siloe Film Festival

Luogo dell’appuntamento: Poggi del Sasso GR
Servizio Nazionale per il progetto culturale 
Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro 
Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali
 
Dopo il successo della prima edizione, la Comunità monastica di Siloe e il Centro culturale “San Benedetto” propongono il secondo Siloe Film Festival, presso la 
sede del monastero a Poggi del Sasso (GR), dal 23 al 25 luglio 2015. All’iniziativa collaborano anche la Fondazione Ente dello Spettacolo, l’Ufficio nazionale per le 
comunicazioni sociali, l’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, e il Servizio nazionale per il progetto culturale della CEI. Il titolo scelto per la seconda 
edizione è “Alla ricerca del Volto tra i volti”. Attorno a questa tematica si svolgerà la selezione dei cortometraggi e dei documentari in concorso e 
verranno promossi momenti di incontro e di dibattito. 
Per informazioni sul bando e sullo svolgimento dell’iniziativa: www.siloefilmfestival.it  
Dopo il successo della prima edizione, la Comunità monastica di Siloe e il Centro culturale “San Benedetto” 
propongono il secondo Siloe Film Festival, presso la sede del monastero a Poggi del Sasso (GR), dal 23 al 25 luglio 2015. 
All’iniziativa collaborano anche la Fondazione Ente dello Spettacolo, l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, l’Ufficio nazionale per i problemi sociali 
e il lavoro, e il Servizio nazionale per il progetto culturale della CEI. Il titolo scelto per la seconda edizione è “Alla ricerca del Volto tra i volti”. 
Attorno a questa tematica si svolgerà la selezione dei cortometraggi e dei documentari in concorso e verranno promossi momenti di incontro e di dibattito. 
 
Per informazioni sul bando e sullo svolgimento dell’iniziativa: www.siloefilmfestival.it
Sito di riferimento: http://www.progettoculturale.it

Corso Estivo per Insegnanti di Religione

Sono aperte le scrizioni per il «Corso Estivo di Aggiornamento per Insegnanti di Religione» – organizzato dall’Istituto di Catechetica (Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana) che si terrà a Roma dal 3 al 8 luglio e avrà come tema centrale «Sfide educative dell’IRC». Il corso ha ottenuto il riconoscimento e finanziamento da parte del MIUR.

Il corso «Sfide educative dell’IRC» ha la finalità, da un lato, di fare il punto sull’attuale situazione dell’IRC e, dall’altro, di determinare alcune delle sfide educative fondamentali per il futuro dell’IRC; è organizzato e gestito dall’«Istituto di Catechetica» della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Salesiana di Roma.

Nella situazione attuale il Corso pretende valorizzare molti passi attuati dagli interventi normativi di Riforma: «l’attività del docente deve mostrarsi in relazione ai traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento propri dell’insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole dell’Infanzia e nel 1° Ciclo di Istruzione, approvati con D.P.R. 11 febbraio 2010, cui fanno riferimento le Indicazioni Nazionali per il curricolo adottate con D.M. n. 254 del 16/11/2012; nelle scuole del 2° Ciclo di Istruzione e nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), approvati con D.P.R. 20/08/2012 che rende esecutiva l’Intesa tra MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e CEI (Conferenza Episcopale Italiana) firmata il 28 giugno 2012, recante le indicazioni didattiche per l’insegnamento della Religione Cattolica con i relativi allegati – 1, 2, 3, 4 – riguardanti rispettivamente i licei, gli istituti tecnici, gli istituti professionali e i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), nonché l’esigenza di realizzare anche per gli insegnanti di religione delle scuole statali attività di aggiornamento e formazione in servizio».

In base a queste considerazioni precedenti, il Corso pretende di qualificare conoscenze, competenze e atteggiamenti educativo-didattici degli insegnanti di Religione in conformità a quanto è indicato nel «D.P.R. 20/08/2012, n. 175, che modifica l’intesa del 14 dicembre 1985 di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1985, n. 751, già modificata con decreto del Presidente della Repubblica 23 giugno 1990, n. 202 e che rende esecutiva l’Intesa firmata il 28/06/2012 tra il MIUR e la CEI per  l’insegnamento  della  Religione Cattolica nelle scuole pubbliche, con particolare riferimento al punto 4.4, che ai fini dell’aggiornamento professionale degli insegnanti di Religione Cattolica delle scuole statali di ogni ordine e grado, prevede l’attuazione di necessarie forme di collaborazione nell’ambito delle rispettive competenze e disponibilità, tra l’Autorità Ecclesiastica e l’Autorità Scolastica, cioè tra la Conferenza Episcopale Italiana e il Ministero».

Il D.P.R. 20/08/2012, da un lato, rende esecutiva l’Intesa sulle indicazioni didattiche per l’insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole del 2° Ciclo di Istruzione e nei  percorsi di Istruzione e Formazione Professionale – firmata il 28 giugno 2012 tra il MIUR e il Presidente della CEI –; dall’altro e in linea con l’attento e progressivo adeguamento dell’IRC che la CEI porta avanti da anni (attenta all’evoluzione in atto nella pedagogia scolastica), impartisce disposizioni in ordine alle modalità e alle procedure per l’organizzazione e la realizzazione delle attività di formazione e aggiornamento destinate ai docenti di Religione Cattolica delle scuole statali di ogni ordine e grado ed in particolare individua quali soggetti deputati a gestire istituzionalmente le iniziative finanziate dal MIUR, la CEI, gli Ordinari diocesani, le Università Pontificie, le Facoltà teologiche esistenti in Italia e gli Istituti di livello accademico di cui al decreto del MIUR del 15 luglio 1987, allegato B e successive modifiche e integrazioni, purché le iniziative siano comunque approvate dalla CEI.

Si tratta, quindi, di descrivere e interpretare la situazione dell’IRC, cercando però di andare decisamente oltre, cioè, verso l’identificazione di alcune delle sfide educative fondamentali dell’IRC. Insieme alla lezioni frontali, per raggiungere questo duplice obiettivo sarà basilare vuoi i laboratori vuoi il lavoro on-line attraverso l’apposita piattaforma organizzata all’interno della rivista on-line dell’ICA (www.rivistadipedagogiareligiosa.unisal.it).

— Clicca per conoscere meglio l’identità e organizzazione del Corso.

CORSO ESTIVO IRC 2015

— Scheda di iscrizione.

Scheda Iscrizione Corso  

La Catechesi dei giovani e i New Media…

Nell’epoca dei Social Network e dei media sociali la comunicazione della fede continua a vivere un tempo di cambiamento iniziato già con i cosiddetti media elettronici. Un clima in cui la catechesi deve interrogarsi sui nuovi contesti e individuare nuovi processi di comunicazione della fede più adeguati alla problematicità del tempo e più corrispondenti all’efficacia che se ne esige.

In considerazione di tale situazione culturale, l’Istituto di catechetica della Facoltà di Scienze della Educazione dell’UPS, nel 60° della sua fondazione, ha pensato al Convegno Internazionale dal titolo: “La Catechesi dei giovani e i New Media nel contesto del cambio di paradigma antropologico-culturale” che si celebrerà a Roma, nella sede dell’Università Salesiana, il prossimo 15-16 maggio 2015.

Il programma prevede tre sezioni la prima delle quali si svolgerà nella mattinata di venerdì 15 maggio, con inizio alle ore 8.45 con il saluto delle autorità accademiche e l’introduzione dei lavori. La sessione avrà come obiettivo quello di illustrare il contesto problematico in cui opera la Catechesi con le due relazioni del prof. Norbert Mette(Università di Dortmund, Germania) e del prof. Edmund Arens (Università di Lucerna, Svizzera) sul tema: “La Catechesi oggi: Sfide e problemi”. A loro faranno eco gli interventi di quattro discussantJosé Luis Moral (UPS), Ermanno Genre (Facoltà Teologica Valdese, Roma), Giuseppe Ruta (Istituto Teologico San Tommaso, Messina), e Luciano Meddi (Università Urbaniana, Roma). Il dibattito in assemblea concluderà la sessione.

La seconda sessione del Convegno, in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale, avrà luogo nel pomeriggio della stessa giornata (inizio ore 15.00) con la proposta di alcuni workshop sulle metodologie. Quattro workshop su: “Catechesi, new media e radio/TV” (Cosimo Alvati), “Catechesi, social network e web 2.0” (Fabio Pasqualetti), “Catechesi e immagine”, e “Catechesi e Progetto Giovani ‘In un altro Mondo’”, a cura dell’Equipe del Servizio promozione sostegno economico della CEI.

L’ultima sessione si svolgerà nella mattinata di sabato 16 maggio, (inizio alle ore 9.00), e verterà sul tema generale: “New media ed educazione”. La relazione principale della sessione è affidata al prof. Giuseppe Riva (Università Cattolica del sacro Cuore, Milano) che parlerà di: “New Media: quale antropologia, quale possibile educazione?”. All’intervento di Riva faranno da risonanza gli interventi di Gabriele Quinzi (FSE, UPS), Ubaldo Montisci (FSE, UPS) e Rosangela Siboldi (Auxilium, Roma). Faranno seguito il dibattito in sala e la sintesi conclusiva del Convegno.

Per la partecipazione è necessaria l’iscrizione registrandosi dal presente sito versando una quota che comprende fra l’altro il pranzo di venerdì 15 maggio e il volume degli Atti del Convegno Maggiori informazioni sul sito su indicato.

Intercultura, dove vai?

CEM Mondialità (Centro di Educazione alla Mondialità) intende offrire uno spazio di riflessione su ciò che sta accadendo (o non accadendo) nel nostro Paese in ordine alla costruzione di una politica culturale in prospettiva interculturale, a partire dalla scuola, ma allargando lo sguardo ad uno scenario più ampio e generale.

Il convegno, dal titolo «Intercultura, dove vai?», prevede due momenti complementari nel corso della giornata. Nella mattinata, a partire dalle ore 9:15 , verranno proposti due interventi, oltre all’introduzione di Lucrezia Pedrali – condirettrice di CEM Mondialità -: il primo del prof. Davide Zoletto, docente di pedagogia  generale e sociale nell’Università di Udine, affronterà il tema «Dall’intercultura ai contesti eterogenei: possibili piste di lavoro»; il secondo del prof. Alessio Surian, docente di pedagogia nell’Università di Padova ed esperto di dinamiche comunicative interculturali, si focalizzerà su «Il vantaggio della diversità: verso quali competenze interculturali?».

Nella sessione pomeridiana sono previsti tre laboratori interattivi: vedasi programma in allegato.

Per info e iscrizioni al convegno e/o ai laboratori

CEM Mondialità

030 3772780

cemconvegno@saveriani.bs.it – cem.saverianibrescia.it 

/cemsav  /CemMondialita

 

Ripensare l’orizzonte educativo dell’IRC

La «giornata-seminario di studio» (Situazione dell’IRC e prospettive educative) del 6 dicembre scorso aprì la nuova tappa nel lavoro dell’«Istituto di Catechetica» (Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana) sulla tematica dell’«IRC».

Il prossimo appuntamento sarà nel mese di marzo con il «CORSO DI AGGIORNAMENTO» (13-15 marzo 2015). Il corso ruoterà attorno al tema del «Ripensare l’orizzonte educativo dell’IRC» ed è destinato a tutti i docenti di religione, così come ai responsabili regionali e diocesani dell’IRC.

La struttura e organizzazione concreta del corso, così come l’apertura delle iscrizioni, si concretizzeranno nella seconda quindicina del mese di gennaio 2015 e appariranno nella «Rivista di Pedagogia Religiosa».

Inoltre, in questo stesso posto — Sezione «Istituto di Catechetica»/«Studi» — si possono trovare tutte le «relazioni» e «comunicazioni» della «GIORNATA-SEMINARIO DI STUDIO»:

RELAZIONI

–       «Costituzione moderna della ragione religiosa» (J.L. Moral).

–       «Nuclei problematici (contesto europeo–realtà italiana) nella storia dell’IRC» (S. Cicatelli).

–       «Ultimi studi-ricerche e situazione attuale dell’IRC» (G. Malizia).

–       «Il futuro educativo dell’IRC» (D. Saottini).

–       «ICA-IRC: iniziative storiche più significative e prospettive» (M. Wierzbicki).

–       «La realtà e la situazione attuale del professorato–IRC» (G. Usai).

–       «Religione e umanizzazione» (J.L. Moral).

COMUNICAZIONI

–       «IRC: richieste degli studenti e prospettive educative» (G. Migliorini).

–       «Il lavoro portato avanti finora dall’Istituto e… le prospettive educative dell’IRC nel contesto europeo e nella realtà italiana» (C. Carnevale).

–       «Quale linguaggio religioso per i giovani?» (R. Gianni).

–       «Verso un approccio fenomenologico–ermeneutico alla formazione: esplorare modelli narrativi. Un docente di IRC professionista riflessivo: il diario professionale» (G. Cursio).

–       «Quale futuro per l’insegnamento della religione cattolica a scuola?» (M- Datti).

–       «Primi appunti di realismo e utopia nell’educazione–scuola e religione tra vecchio e nuovo analfabetismo» (G. Bellieni).

 

PER ISCRIVERSI:

Iscrizione Convegno Marzo 2015

“LA SCUOLA APRE MENTE E CUORE ALLA REALTÀ?”

Convegno dal titolo “LA SCUOLA APRE MENTE E CUORE ALLA REALTÀ?” che si terrà il prossimo 15 novembre a Milano, presso la sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e in video collegamento in altre città italiane. Il Convegno desidera riprendere i contenuti che Papa Francesco ha consegnato al mondo della scuola il 10 maggio u.s. in piazza san Pietro e si rivolge a tutti coloro che a vario titolo operano nella scuola.
 

“Ripensare la comunicazione”: convegno della FSC

La Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale in occasione del proprio XXV, annuncia il programma del Convegno che si terrà presso la propria sedevenerdì 14 e sabato 15 novembre 2014. Titolo del convegno è: “Ripensare la Comunicazione: le teorie, le tecniche, le didattiche“.

In occasione del Convegno l’UPS conferirà a padre Federico Lombardi, sj, Direttore della Sala Stampa Vaticana, ilDottorato honoris causa in Scienze della Comunicazione sociale corrispondente al suo più recente nuovo indirizzo, quello in Comunicazione Pastorale.
Il Convegno prenderà avvio venerdì 14 novembre alle ore 9 con i saluti del prof. Mauro Mantovani (Decano), di mons. Claudio Maria Celli (Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali) e del prof. Carlo Nanni (Rettore Magnifico). Il programma della mattinata proseguirà con la Tavola rotonda dal titolo “Ripensare la comunicazione” introdotta e coordinata dal prof. Fabio Pasqualetti (FSC), alla quale interverranno il prof. Pier Cesare Rivoltella (Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano), la prof.ssa Maria Antonia Chinello (Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”) e il prof. Franco Lever (FSC).
Nel pomeriggio, dalle ore 14.30 alle 16.30, si svolgeranno 4 sessioni parallele, con i seguenti interventi: Presenza e utilizzo delle nuove tecnologie e del web nel mondo ecclesialeprof.ssa Rita Marchetti (Università degli Studi di Perugia); Media, tablet e smartphone a scuola. Come utilizzarli dentro e fuori la scuolaprof. Davide Parmigiani(Università degli Studi di Genova); Gli sviluppi attuali degli studi di Comunicazione negli USAprof. John Wauck (Pontificia Università della Santa Croce); Didattica e comunicazione: un rapporto prospettico, ma complessoprof. Pier Giuseppe Rossi(Università degli Studi di Macerata); Formazione continua degli insegnanti aperta, online e accessibile a tuttiprof. Pierpaolo Limone (Università degli Studi di Foggia);Comunicare la Chiesa nella rete: principi formativi e linee di azioneprof. Daniel Arasa(Pontificia Università della Santa Croce); “Comunicare la pace”: un’indagine sulla presenza del tema in vari curricoli universitariprof. Peter Gonsalves (FSC); “Fare” la Radio all’Università: proposta per un percorso didattico per la Radio Web in Facoltà,prof. Cosimo Alvati (FSC).
La seconda parte del pomeriggio di venerdì 14 novembre sarà invece dedicata alConferimento del Dottorato honoris causa in Scienze della Comunicazione sociale, indirizzo Comunicazione Pastorale, a P. Federico Lombardi. Interverranno: don Ángel Fernández Artime (Rettor Maggiore dei Salesiani e Gran Cancelliere dell’UPS), mons. Domenico Pompili (Direttore dell’Ufficio Nazionale di Comunicazione Sociale della CEI),P. Antonio Spadaro (Direttore de La Civiltà Cattolica), prof. Cosimo Alvati (FSC). Il neodottore terrà la sua lectio magistralis e dopo cena (ore 21-22) è prevista una serata in suo onore, aperta a tutti.
Questo il Programma del Convegno per la mattinata di sabato 15 novembre 2014: ore 9.00 – 9.20, Video-interviste ai partecipanti; ore 9.20 – 9.45, La FSC oggi. Breve presentazione di Young4young, del “Progetto Baragli” e di alcuni dei più significativi progetti della Facoltà; ore 9.45 – 10.45: intervento del prof. Mario Morcellini (La Sapienza Università di Roma) su Le sfide e le prospettive attuali della comunicazione; ore 11 – 11.45, Dialogo con i partecipanti, moderato dal prof. Fabio Pasqualetti (FSC), e Saluti conclusivi del prof. Mauro Mantovani (Decano). Alle ore 12 sarà celebratal’Eucaristia, presieduta da don Filiberto González Plascencia (Consigliere Generale dei Salesiani per la Comunicazione Sociale).

Letture ad alta voce in classe per promuovere l’amore per i libri

Ha già raccolto importanti ed entusiastiche adesioni l’appello del ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, lanciato a Bologna, in occasione della presentazione di «Libriamoci», l’iniziativa promossa dai ministeri dei Beni culturali e dell’Istruzione e rivolta a tutte le scuole italiane, invitate a sospendere per tre giorni le lezioni e a dedicare le mattine del 29, 30 e 31 ottobre alla lettura di libri a voce alta, in classe. Franceschini aveva invitato «attori, registi scrittori, musicisti, editori, giornalisti, intellettuali e sindaci a dare la propria disponibilità» per andare in una scuola a declamare le loro pagine preferite o quelle segnalate dai ragazzi e dagli insegnanti in una scuola a leggere». Il primo a farsi avanti è stato Gino Paoli, cantante e presidente Siae. «Raccolgo con entusiasmo l’invito del ministro Dario Franceschini e do la mia disponibilità», ha detto il cantante. A lui si sono uniti autori Siae, giornalisti del Corriere della Sera e della Rai, rappresentanti di associazioni di artisti, del Salone del Libro di Torino. personaggi del mondo dell’editoria e dello spettacolo.

Il piacere di leggere

L’iniziativa «rivoluzionaria» punta a reclutare testimonial, scrittori, politici, attori, che sappiano trasmettere ai ragazzi il piacere di leggere. Tre giorni dedicati alla lettura nelle scuole per liberare la parola scritta da quel profumo di obbligo e dall’ossessione per la valutazione che spesso si percepiscono nelle aule. «Libriamoci» il titolo scelto per la manifestazione: «Un vero e proprio evento – ha detto Franceschini – su modello dei tanti festival del cinema, della letteratura e della filosofia, che attraggono folle, ma senza spostare di un’unità lo sparuto numero di lettori della Penisola». Libriamoci, invece, secondo il ministro potrà accendere anche in chi non frequenta assiduamente le pagine scritte la scintilla che lo potrà trasformare in lettore. «Soprattutto se si fa sistema», dice il ministro.

Il tempo della lettura

Una mobilitazione culturale che vuole anche «rivendicare la lentezza della lettura». «In un mondo che va sempre più veloce – ha detto Franceschini – questa è la chiave per far capire ai giovani il valore della lettura, che non può diventare veloce, non può essere multitasking, ma consente di usare per se stessi la risorsa in assoluto più limitata: il tempo». «Prendetevi del tempo per voi stessi – è l’esortazione del ministro -: se scoprite la lettura da giovani, poi non la mollate più».

Attori, scrittori, musicisti in classe

Ecco dunque che per spingere ad amare la pagina scritta, i ministeri dell’Istruzione e dei beni culturali promuovono nelle scuole di ogni ordine e grado giornate aperte alla lettura. Grazie alla collaborazione con il Corriere della Sera, la Conferenza delle Regioni, l’Anci, il salone internazionale del libro di Torino, Rai Fiction, la Fondazione Bellonci, nella tre giorni d’autunno entreranno nelle aule scrittori, attori, sportivi, musicisti e amministratori locali che leggeranno ad alta voce insieme agli studenti. «Si tratta di un’iniziativa che ha l’obiettivo di promuovere la lettura e trasmettere l’amore per i libri, non come un dovere ma come strumento per crescere come individui, che ci rende liberi» ha affermato Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura.

#un amore di libro

Tra le iniziative collegate alla maratona di lettura tra i banchi, anche l’hashtag #unamoredilibro con cui il Corriere della Sera invita i lettori di ogni età a segnalare il libro che ha cambiato loro la vita; e l’iniziativa di Rai Fiction (che ha realizzato uno spot per ricordare che «un terzo delle fiction Rai nasce dai libri») che inserirà un riferimento a Libriamoci in una puntata di «Un posto al sole». È inoltre attivo un sito internet dedicato (www.ilmaggiodeilibri.it), dove le istituzioni scolastiche potranno prendere spunti per organizzare iniziative e attività nelle proprie scuole. Consigli e format di letture ad alta voce verranno diffusi anche sul web.

Patrimonio da condividere

Alla presentazione ufficiale, a Bologna, è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini: «Leggere libri ad alta voce e recitarli è un modo per condividere la visione del mondo degli autori – ha spiegato il ministro – e diventa un’azione collettiva per la condivisione di un patrimonio. La scuola è il luogo ideale per farlo». «Come diceva Don Milani – ha aggiunto Giannini – dobbiamo ridare la parola ai ragazzi. Capire un testo, imparare ad esprimersi, e a comprendere il mondo: questo li aiuta ad esercitare il loro diritto di parlare».

ARTICOLI CORRELATI

#unamoredilibro: raccontaci il romanzo che ti ha cambiato la vita

Il 29, 30 e 31 ottobre sono le Giornate della lettura nelle scuole: i giornalisti del «Corriere» torneranno sui banchi per parlare del loro libro preferito. E dei vostri

Ragazzi, tenete a mente queste date: 29, 30 e 31 ottobre! Sono le tre Giornate della Lettura lanciate per la prima volta quest’anno dal Ministero dell’Istruzione d’accordo con quello dei Beni Culturali per promuovere l’amore per i libri nelle scuole. Il «Corriere della Sera» ha deciso di partecipare a questa iniziativa lanciando l’hashtag #unamoredilibro e invitando i lettori, siano essi studenti, insegnanti o genitori, a dare il proprio consiglio, a raccontarci il loro romanzo del cuore: non un compito a comando ma un esercizio libero e soprattutto sincero, quasi una confessione delle corde che quel libro è riuscito a toccare in voi, di come ha cambiato il vostro modo di porvi rispetto agli altri e magari a voi stessi. Perché è questo che fanno i libri, quando s’incontra quello giusto… Per partecipare basta iscriversi alla community di Passaparola di «Corriere» (solo per i maggiorenni) o postare il vostro consiglio su twitter con l’hashtag#unamoredilibro a partire dal 15 ottobre.

L’idea di #unamoredilibro nasce come evoluzione dell’iniziativa lanciata quest’estate dal Corriere Scuola con la sua «Biblioteca dei Ragazzi»: una raccolta di titoli (e di incipit) consigliati dalle firme del giornale da cui studenti e — perché no? — professori in cerca di uno spunto possono attingere liberamente. Si va dalle «Tigri di Mompracem» a «Orgoglio e pregiudizio», dall’«Isola del tesoro» all’«Uomo senza qualità», senza distinzioni fra alto e basso. Perché l’unica condizione richiesta ai giornalisti del Corriere è stata di essere fedeli ai propri ricordi, di fare un viaggio a ritroso per ricordare com’erano allora, quando fecero la conoscenza di Thomas Mann e Goethe, Calvino e Fenoglio, Hemingway e Camus. I loro suggerimenti di lettura così come quelli che arriveranno sul sito del Canale Scuola verranno letti e condivisi dai giornalisti del «Corriere della Sera» che parteciperanno attivamente alle tre Giornate della Lettura tornando per una volta sui banchi delle scuole di tutta Italia per confrontarsi con ragazzi e prof sui loro libri preferiti.

Oltre alla Biblioteca dei ragazzi, il «Corriere» mette a disposizione di studenti e professori la collana Bompiani «Storie dal Quotidiano», una serie di titoli scritti dai suoi giornalisti su temi centrali per l’educazione dei ragazzi alla responsabilità e alla cittadinanza attiva: dalla tutela dell’ambiente e del patrimonio storico-artistico alla memoria della Shoah, dai valori dello sport alla scoperta dell’amore e alla sfida del bullismo, dai giovani migranti al genio scientifico e alla passione civile e politica dei grandi italiani come Rita Levi Montalcini e Piero Gobetti. Gli autori sono a disposizione anch’essi delle scuole per parlarne con ragazzi e docenti.

“Change” per il Religion Today FilmFestival

Mentre è in corso di svolgimento a Trento e in altre località del Trentino Alto Adige la XVII edizione del Religion Today Filmfestival, l’UPS si prepara ad accogliere alcuni dei suoi protagonisti al Seminario internazionaleche avrà luogo lunedì 20 ottobre 2014 presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale, con inizio alle ore 9.00. Il Seminario è diventato ormai una tappa importante del festival itinerante del cinema sulle religioni per il dialogo e la pace. Per l’edizione di quest’anno è stato scelto il titolo “Change”.

Due le novità che riguardano in particolare la nostra Facoltà. La prima è il premio Youth for Religions and Peace, assegnato dagli studenti dalla FSC; la seconda è la partecipazione tra i membri della Giuria internazionale – che assegnerà i quattro premi del Religion Today (Miglior Film, Miglior Cortometraggio, Miglior Documentario, Gran Premio Nello Spirito della Fede) – del prof. Renato Butera, docente di giornalismo e di cinema della Facoltà.
Il programma del Seminario Internazionale prevede per la mattinata di lunedì, i saluti del Rettore dell’UPS, prof. Carlo Nanni, del decano della FSC, prof. Mauro Mantovani, e della direttrice del Festival, dott. Katia Malatesta. Fanno seguito gli interventi del prof. Paolo Frizzi, direttore artistico del festival, e del prof. Butera, che presentano l’esperienza del Religion Today illustrandone Happening e Content (eventi e contenuti). Gli altri tre interventi che seguono si concentrano sull’aspetto tematico contenuto nel titolo dell’edizione 2014, e cioè il cambiamento. In successione, intervengono Mohammad Gozarabadi (Iran), con una relazione dal titolo: “Change: Cinema and Character Arc”; John Forrest (UK), che propone il tema “Changing technology in changing how we see Faith”; e infine di Lukáš Jirsa (Repubblica Ceca), il cui intervento si intitola: “Searching the full Filmic Experience: to see the world Anew”.
La mattinata continua con l’incontro con alcuni esponenti della Ma’aleh Film School di Gerusalemme, che presentano la loro esperienza mettendola a confronto con quella degli studenti della FSC, e proiettano alcuni dei loro migliori lavori, due dei quali presentati al Religion Today di quest’anno (uno è in concorso tra i cortometraggi). Il Seminario si conclude con la consegna del premio Youth for Religion and Peace – FCS Award, assegnato dalla giuria composta da alcuni studenti della FSC.
Nel pomeriggio, alle ore 15.00verrà proiettato il film vincitore della XVII edizione del Religion Today Filmfestival che sarà introdotto dalla direttrice del Festival, dott. Malatesta. Fa seguito la proiezione del Film Vincitore del YFRP-FSC. Alle ore 21.00 è prevista una seconda proiezione del film vincitore aperta al pubblico. Sono queste le uniche proiezioni (pomeridiana e serale) previste a Roma. 
Destinatari del Seminario sono gli studenti e i docenti della FSC. L’incontro è aperto anche al territorio romano e a quanti volessero prendervi parte a qualsiasi titolo.

Locandina

 

Seminario di studio: Educare è orientare

La Rivista Orientamenti Pedagogici (OP) compie 60 anni dalla prima pubblicazione. Per celebrare l’evento, la Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana (UPS), in collaborazione con Edizioni Centro Studi Erickson e la Facoltà di Scienze dell’EducazioneAuxilium, promuove il Seminario di studio dal titolo “Educare è Orientare“. Il convegno ha luogo il 25 ottobre 2014 nella sede dell’UPS.

Il titolo del Seminario prende spunto dall’editoriale del primo numero della Rivista firmato dal direttore don Pietro Braido in cui si affermava che “Educare è orientare“. Orientare veniva inteso come aiuto e guida all’elaborazione di un personale progetto di vita, ma soprattutto come base e sostegno per il potenziamento della persona nelle qualità individuali che consentono di affrontare positivamente le sfide della vita, dello studio e del lavoro e così poter realizzare le proprie aspirazioni. In altre parole l’orientamento andava considerato come dimensione fondamentale di ogni processo educativo e formativo. In questa prospettiva andavano rilette anche le sue due declinazioni: come orientamento scolastico e come orientamento professionale.

Il Seminario è rivolto a Psicologi, pedagogisti, educatori professionali, insegnanti, e studenti interessati al tema dell’educazione come orientamento. Intervengono con i loro apporti: Pina Del Core (Preside della Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”, Roma), Anna Maria di Fabio (Docente di Psicologia dell’orientamento professionale, Università di Firenze), Giorgio Sangiorgi (Presidente Società per l’Orientamento, Università di Cagliari), Speranzina Ferrario (Responsabile nazionale del Piano per l’orientamento permanente del MIUR), Maria Assunta Zanetti (Presidente C.OR. Centro Orientamento, Università di Pavia), Anna Grimaldi (Dirigente Isfol), Massimo Margottini(Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre), Arduino Salatin(Preside dello IUSVE di Venezia e Vice Presidente Invalsi), Lauretta Valente (Presidente del Ciofs-FP), Alessandro Ferraroli (Presidente Cospes) e Michele Pellerey (Emerito di Didattica generale, Università Pontificia Salesiana).
Il Seminario sarà aperto dal saluto del Rettore, prof. Carlo Nanni e dall’introduzione del moderatore del Seminario prof. Michele Pellerey. Seguono quattro relazioni di base:prof.ssa Pina Del Core: “Concetto e pratiche di orientamento: uno sguardo ai passati sessant’anni“; prof.ssa Anna Maria Di Fabio: “L’orientamento e il potenziamento (empowering) della persona: la dimensione educativa e formativa“; prof. Giorgio Sangiorgi: “L’orientamento e le transizioni esistenziali fondamentali nella scuola e nel lavoro“; dott.ssa Speranzina Ferraro: “Le linee nazionali per l’orientamento“. Il programma del pomeriggio offre alcune riflessioni sull’esperienza del prof. Massimo Margottini (“L’orientamento a livello universitario“), della dott.ssa Anna Grimaldi(“L’orientamento nel sistema di istruzione e formazione italiano“), e del prof. Arduino Salatin (“L’uso del web nell’orientamento“).

Segue la Tavola rotonda dal titolo “Educare è orientare: quale formazione per gli educatori?” moderata dalla prof.ssa Pina Del Core. Vi prendono parte prof.ssa Maria Assunta Zanetti, la prof.ssa Lauretta Valente e il prof. Alessandro Ferraroli. Presiede e conclude il prof. Michele Pellerey.

La giornata di studio è stata progettata come conclusione di un’annata della rivista dedicata, a sessant’anni della sua prima pubblicazione, alla stessa tematica: Educare è orientare. La finalità fondamentale dell’iniziativa è rivolta a una rilettura delle tendenze presenti nella pratica e nella riflessione critica in merito allo sviluppo di tale dimensione educativa e formativa. Ciò risulta sempre più urgente di fronte alle sempre più sollecitanti e per molti versi drammaticamente impegnative trasformazioni della società e del mondo del lavoro. Basti pensare alle ricadute, anche sul piano delle scelte personali, dovute ai fenomeni di globalizzazione e di innovazione tecnologica e comunicativa.

Al termine del Seminario verrà rilasciato un attestato di frequenza. Per le iscrizioni si può accedere alla pagina web: http://formazione.erickson.it/corsi_convegni/educare-orientare/. Per altre informazioni su costi e dettagli ci si può rivolgere alla segreteria universitaria di facoltà: 06-87290426.