
Categoria: Eventi
Il cielo in una stanza

L’approccio post-romantico al paesaggio, colto e talvolta sottilmente ironico che ha caratterizzato molta della nostra produzione fotografica dagli anni Settanta fino ai primi Novanta, è andato progressivamente trasformandosi e dilatandosi in un sempre più evidente e aggressivo lavoro di documentazione e manifestazione delle mutazioni ambientali, industriali e post-industriali in atto nel nostro Paese.
Come ovunque del resto, ricerche sovente proposte in forma di racconto o di raccolta di immagini quasi inaspettatamente obbligavano il pubblico a riflettere, a domandarsi la ragione dei contenuti, e non solo a contemplare gli scatti riprodotti.
Con una selezione di giovani autori della scena fotografica italiana, la rassegna IL CIELO IN UNA STANZA tenta la codificazione di un linguaggio differente, frutto di una ricerca che nasce da un gioco tra continuità e rottura e pertanto volta ad un confronto critico e dialettico con la tradizione.
Non vi sono sinergie fra le opere presentate ma una comune capacità di intenti, un dialogo fra inquadrature apparentemente differenti ma concepite su un comune sentire, basate su una rinnovata fiducia nella sintesi della narrazione.
A conferma della sua natura aperta, il dialogo si evolve e modifica rispondendo alle varie sollecitazioni: a dispetto dell’attuale crisi vi è la necessità di elaborare una risposta sì perturbativa ma fondativa, che immagini un diverso atteggiamento nei confronti del futuro prossimo.
Al di là dei segni espressivi che connotano il concetto stesso di Natura, gli autori invitati nella mostra esprimono un’acuta sensibilità nelle loro opere, una passione nel descrivere che, memore di un profondo cambiamento in atto, estromette di fatto lasciti tardo-postmoderni a favore di una fenomenologia emotiva rinnovata.
La mostra è organizzata all’interno del progetto Aeson – Arti nella Natura che si svolge in concomitanza presso la Riserva Naturale Regionale Foce dell’Isonzo in collaborazione con l’Associazione Ecopark.
Aeson – Arti nella natura è un festival di ricerca e sperimentazione artistica, una proposta per vivere la natura in modo creativo e dinamico, un percorso per riscoprire paesaggi e luoghi di confine.
GC.
AC – Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, piazza Cavour 44 IL CIELO IN UNA STANZA .
Per una osservazione eccentrica del paesaggio Inaugurazione venerdì 17 luglio 2009, ore 19 Apertura 17 luglio > 2 agosto 2009, Orario dal mercoledì alla domenica, 17.00 > 20.00 Info tel.
0481 494 360 – 46262 / galleria@comune.monfalcone.go.it / www.galleriamonfalcone.it Ingresso libero AESON .
Arti nella natura Un The con gli Artisti sabato 18 luglio 2009, ore 17.30 Apertura 12 luglio > settembre 2009 Info tel.
349 1530844 / www.aeson.it / www.isoladellacona.it Ingresso libero Quando sei qui con me / questa stanza non ha più pareti / ma alberi, alberi infiniti quando sei qui vicino a me / questo soffitto viola / no, non esiste più. Io vedo il cielo sopra noi / che restiamo qui / abbandonati / come se non ci fosse più / niente, più niente al mondo.
(Gino Paoli, Mogol, Il cielo in una stanza, 1960).
La Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone presenta, venerdì 17 luglio 2009 una nuova importante mostra dedicata alla fotografia di paesaggio nella sua accezione più contemporanea.
Il Cielo in una Stanza espone 27 fotografi che hanno saputo interpretare in maniera nuova e personale una delle discipline da sempre più praticate della fotografia.
Con il titolo della mostra, il direttore della Galleria Andrea Bruciati, ha voluto donare un primo omaggio a Gino Paoli, un grande artista e poeta dai natali monfalconesi, che riceverà poi ad ottobre dal Comune il prestigioso riconoscimento della Rocca d’Oro.
Artisti invitati: Marco Campanini, Marco Citron, Emanuele Colombo, Ettore Favini, Michael Fliri, Linda Fregni Nagler, Christian Frosi, Andrea Galvani, Luigi Ghirri, Claudio Gobbi, Andreas Golinski, Stefano Graziani / Giulia Nomis, Teodoro Lupo, Domenico Mangano, Tancredi Mangano, Margherita Morgantin, Giovanni Ozzola, Andrea Pertoldeo, Daniele Pezzi, Alessandro Piangiamore, Claudia Pozzoli, Antonio Rovaldi, Sara Rossi, Richard Sympson, Nicola Uzunovski.
populorum progressio

articolo
Apokàlypsis

L’Apocalisse è arrivata in ritardo a Spoleto, preceduta da un temporale che si sarebbe detto appunto superficialmente apocalittico se monsignor Gianfranco Ravasi non avesse spiegato dal palco del 52° Festival dei due mondi – diretto da Giorgio Ferrara con la consulenza di Ernesto Galli della Loggia, Alessandra Ferri e Alessio Vlad – che l’aggettivo non rende del tutto giustizia al testo di Giovanni.
Quello che ha cercato di fare Marcello Panni nella sua moderna sacra rappresentazione Apokàlypsis – eseguita la sera di venerdì 10 in piazza Duomo con lo stesso compositore sul podio – è stato proprio ricalcare il percorso di un libro biblico del quale spesso viene esaltata la parte più severa a scapito del resto.
La chiave del lavoro sembra potersi ritrovare principalmente nelle scelte timbriche.
La banda dell’Esercito italiano, a suo agio anche in un repertorio non consueto, è utilizzata come un gigantesco organo a canne, al quale si aggiunge il commento di quattro percussionisti, chiamati anche ad azionare a vista quattro meccanismi teatrali che riproducono i rumori naturali.
Le due voci recitanti si dividono il testo nella versione italiana, da una parte il visionario Giovanni, affidato all’austero Andrea Giordana, dall’altra la Sposa Celeste che sconfigge Satana e descrive la discesa della Gerusalemme Celeste, una Sonia Bergamasco lievemente sopra le righe.
Gli attori si alternano tra loro entrando anche in rapporto con le voci bianche del Piccolo coro romano, al quale sono risevati i momenti più eterei, e con il Coro da camera Goffredo Petrassi, preparato da Stefano Cucci, che, per fedeltà al testo originario, è diviso in 24 anziani e quattro esseri viventi.
L’attenzione alla componente numerologica appare costante, tanto che il compositore l’ha esplicitata anche nella scelta dell’organico strumentale, utilizzando in tutto 49 elementi (45 fiati e quattro percussionisti): evidente il richiamo al numero sette, evocato dal suo quadrato.
Una elaborazione asciutta e funzionale quella di Panni, che restituisce il testo con grande chiarezza e lancia un richiamo a una sacralità primitiva anche attraverso l’uso di strumenti legati al folklore, come la zampogna che simboleggia l’apparizione dell’Agnello, o il corno naturale di bue che evoca le trombe del giudizio.
Seppure con qualche scollatura nell’alternanza tra ensemble strumentale e parti vocali l’esecuzione ha evidenziato l’arco globale di una forma che, ricollegandosi strettamente al testo, trova nell’esaltazione finale della speranza un momento necessario di approdo.
(marcello filotei) (©L’Osservatore Romano – 12 luglio 2009)
prova
Sperimentazione testo cultura e religione
Apertura dell’Anno Sacerdotale

il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la celebrazione dei secondi vespri al cospetto delle reliquie del santo.
L’invito alla partecipazione è rivolto in particolare “ai sacerdoti secolari, ai religiosi, a tutti i seminaristi di Roma, ma anche alle religiose e ai fedeli laici che con la loro fede, preghiera e operosità concorrono a sostenere la vita, il ministero dei sacerdoti e la loro santificazione, a beneficio di tutti.”(L’arcivescovo M.
Piacenza, segretario della Congregazione per il clero).
Presso la Prefettura della casa Pontificia si possono richiedere i biglietti per l’accesso in Basilica, permesso dalle ore 16.
In diretta su Telelazio Rete Blu dalle17.25 l’arrivo delle reliquie di San Giovanni Maria Vianney, patrono dei sacerdoti, in San Pietro e la celebrazione presieduta dal Santo Padre.
Venerdì 19 giugno, ore 21,piazza San Pietro.
Veglia di preghiera per il Papa e il suo Pontificato.
Presiede il card.
Angelo Comastri, vicario generale per la Città del Vaticano.
Campus Art Voice Academy

ART VOICE ACADEMY APRE LE PORTE! Sette giorni full immersion di Campus, tra lezioni aperte, conferenze, performances e spettacoli, per conoscere le attività della scuola e scoprire le proprie attitudini.
Ad aprire il programma, ospite speciale, RON: dalla passione alla professione, il cantautore si racconta ai giovani.
Padova, 26 maggio 2009 – Un’intera settimana per avvicinarsi alle discipline del canto, della musica e della recitazione, scoprire le proprie attitudini e potenzialità, conoscere docenti e modalità didattiche, attività e corsi dell’Art Voice Academy di Riese Pio X, in provincia di Treviso.
Da lunedì 29 giugno a domenica 5 luglio, un vero e proprio Campus in cui l’Accademia apre le proprie porte e accoglie chi voglia visitarne gli spazi e partecipare alle numerose iniziative proposte dal ricco calendario: dibattiti, lezioni aperte, seminari, conferenze tematiche tenute dagli insegnanti della scuola e da esperti dei singoli ambiti artistici.
Un’opportunità da non perdere per valutare i diversi percorsi formativi del centro e, allo stesso tempo, scoprire come una passione e un sogno possano trasformarsi in realtà, facendo leva sui propri talenti ma anche imparando a coltivarli con impegno e serietà.
Centro di alta formazione dello spettacolo divenuto oggi un punto di riferimento in Veneto e non solo, Art Voice Academy cura il perfezionamento e la preparazione di cantanti e performers già affermati e di quanti intendano intraprendere la carriera musicale e artistica.
Nata dall’associazione Voce Arte e Comunicazione (fondata dal maestro Diego Basso), la scuola vuole promuovere e diffondere la cultura della musica e sostenere i giovani o futuri artisti non soltanto garantendo loro una formazione di alto livello – grazie alla comprovata professionalità di tutti i docenti e all’articolata e completa proposta didattica – ma anche accompagnandoli concretamente nel loro inserimento nel mondo del lavoro: un mondo spesso difficile da avvicinare e da affrontare, ancora prima da comprendere e decifrare.
Lo stretto contatto con il settore dello spettacolo è senza dubbio uno dei punti di forza della scuola, come dimostrano le numerose esibizioni e le partecipazioni a prestigiose rassegne musicali di Le Voci dell’Accademia e Academy Voice, le due formazioni composte dagli allievi più preparati e meritevoli, nonché le collaborazioni con grandi artisti del panorama musicale nazionale.
Proprio con l’obiettivo di offrire un’importante occasione di orientamento il Campus è a ingresso libero e si rivolge in particolare ai ragazzi e ai giovani, con possibilità di alloggio presso strutture convenzionate.
Dalla respirazione nel canto alla tecnica vocale, dall’analisi della partitura all’interpretazione di un brano, e ancora l’improvvisazione e la sperimentazione vocale, ma anche l’uso del microfono, il mondo della radio e della discografia, la verità della scena e la costruzione di uno spettacolo,…
: sono solo alcuni dei temi affrontati nei seminari di canto, musica e teatro condotti dai docenti dell’Accademia e da esperti del settore che si svolgeranno tutti presso villa Benzi a Caerano di San Marco (Treviso), sede staccata dell’Accademia.
Ad aprire la settimana di full immersion incontrando i partecipanti sarà niente meno che RON, che racconterà la propria esperienza artistica e umana: la testimonianza personale di uno dei più grandi cantautori italiani, che ha saputo gestire con grande serietà e dedizione il proprio percorso professionale, nonostante la notorietà arrivata a lui in età molto giovane.
Tra gli altri artisti ospiti, giovedì 2 luglio, anche le cantanti Delia Gualtiero e la figlia Chiara Canzian (partecipante a Sanremo Giovani 09) in un incontro sul tema delle “generazioni a confronto”.
Ma il programma della settimana vede anche performances e spettacoli serali aperti a un pubblico più ampio (alcuni presso il teatro arena di villa Eger a Riese Pio X) , per sottolineare l’apertura della scuola al territorio e la sua missione di promozione della cultura musicale e artistica.
A breve il calendario dettagliato e aggiornato sul sito www.vocearteecomunicazione.it.
Per informazioni e iscrizione al Campus: associazione Voce Arte e Comunicazione cell.
392/1011180 Email accademia@vocearteecomunicazione.it.
Entro il 25 giugno 2009, fino ad esaurimento posti.
“Terra Futura per la scuola”:

“Terra Futura per la scuola” Workshop, laboratori, animazioni e spettacoli dedicati ai più giovani, perché insegnare a “vivere in modo sostenibile” è una delle sfide educative dell’epoca in cui viviamo.
La scuola è il luogo in cui si formano le nuove generazioni, e Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale che torna alla Fortezza da Basso di Firenze dal 29 al 31 maggio prossimi, non può che riservare ai giovani un’attenzione tutta particolare perché è fondamentale partire da loro per diffondere una cultura della sostenibilità.
Lo chiede il momento di crisi attuale, che ci ricorda l’urgenza di ripensare anche la “missione educativa”: nasce da qui l’iniziativa speciale “terrafutura per la scuola”, che prevede molte proposte dedicate a studenti e docenti, fra progetti, laboratori, seminari, momenti di orientamento e formazione, ma anche animazione e spettacolo.
“Educarsi al futuro” si intitola il progetto di collaborazione scientifica tra l’Ente per le Nuove tecnologie e l’Ambiente (ENEA) e le scuole, per creare nuovi saperi umanistici, sociali, scientifici e tecnologici da convogliare in materiali e percorsi didattici, oltre che in iniziative per la diffusione di fonti rinnovabili e del risparmio energetico sia territoriali, che di cooperazione fra scuole italiane e africane: allo stand di ENEA, sarà presente un percorso con pannelli illustrativi e kit fotovoltaici dimostrativi, per l’elettrificazione di villaggi e scuole rurali africane.
A Terra Futura parteciperà anche il centro italiano Area Science Park di Trieste con “IUSES” – Intelligente Use of Energy at School – parte del programma comunitario “Intelligent Energy Europe” per imparare fra i banchi di scuola le piccole pratiche quotidiane di risparmio energetico: dalla sveglia che suona alla mattina alla luce che spegniamo prima di andare a dormire.
Torna alla Fortezza da Basso il “Progetto Cellulare Solidale” a cura del Movimento e Azione di Gesuiti Italiani per lo Sviluppo (Magis), che sensibilizza gli studenti al corretto smaltimento dei cellulari, un’attenzione che “si trasforma” in aiuti alla cooperazione: fra gli apparecchi dimessi una società specializzata separa quelli inutilizzabili da quelli ancora funzionanti e, a fronte di ogni cellulare ricevuto, il Magis riceve un corrispettivo per finanziare progetti di sviluppo per l’Africa.
E ancora, fra le numerose iniziative, a Terra Futura avrà luogo “IN-FORUM cittadini crescono, 2009”, evento conclusivo del progetto “Le Chiavi della Città”, a cura del Comune di Firenze, che vedrà duemila ragazzi condividere la documentazione prodotta sinora sui temi della formazione alla cittadinanza e all’impegno civile: una sorta di piccolo villaggio globale per parlare di best practices quotidiane, costituzione, democrazia, legalità, solidarietà.
Fra i numerosi laboratori, tanti i percorsi per sensibilizzare gli alunni alle buone prassi: dall’imparare a fare la spesa con consapevolezza e responsabilità e a risparmiare l’acqua e l’energia, all’apprendere come ricavare jeans, bigiotteria e accessori da materiali di riciclo.
Molte anche le esperienze sensoriali: un bosco allestito in miniatura che si imparerà a conoscere attraverso i cinque sensi, l’ascolto della musica prodotta dalle piante; i colori e i profumi del commercio equo e solidale attraverso percorsi fra spezie di mondi lontani, i “soggiorni” in “fattoria” e nel “villaggio ecologico” fra mille sapori e saperi, e ancora alla scoperta delle erbe officinali, dell’agricoltura e della cucina biologica, dell’accudimento degli animali, dell’arte della lavorazione della terra cruda…
Altre animazioni condurranno i ragazzi in paesi lontani fra racconti popolari, maschere, tradizioni, suoni e musiche, ma anche attraverso la creazione di oggetti tradizionali, da quelli realizzati con le perline colorate dello Swaziland al warry, una sorta di dama africana con semi locali in funzione di pedine.
La conoscenza reciproca, nel rispetto dei diritti e della dignità di ognuno, sarà anche al centro della mostra fotografica contro il razzismo (a cura della Cgil).
E ancora, giochi ideati per far conoscere ai più piccoli cos’è un ecosistema e in cosa consiste la catena alimentare, anche attraverso esperimenti interattivi che fanno comprendere le relazioni fra effetto serra, cambiamenti climatici e fonti di energia, come l’Energy Game della Fondazione Enrico Mattei, il cui scopo per ogni giocatore è quello di arrivare a realizzare un proprio obiettivo “di ottimo equilibro energetico” rispetto al territorio assegnato.
In calendario anche giochi di ruolo che trasferiranno i ragazzi nei paesi del Sud del mondo: qualche minuto “nei panni” di bambini senegalesi che non possono andare a scuola, recitando attimi delle loro vite con vestiti e oggetti tradizionali; in altre simulazioni i ragazzi “diventeranno” produttori di banane e cacao alle prese con sfruttatori senza scrupoli, davanti ai quali dovranno imparare, insieme ai compagni, a rivendicare i propri diritti.
Infine il “diario scolastico della sostenibilità”, proposto dalla Fiba Cisl per trasmettere ai più giovani il messaggio che “dalle piccole azioni e dai piccoli pensieri di ogni giorno nascono i grandi cambiamenti”.
Numerose le iniziative dedicate anche ai piccolissimi con proposte specifiche adatte alla loro età.
“Terra Futura per la scuola” è promossa da Fondazione culturale Responsabilità Etica, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze – Assessorato alla Pubblica Istruzione, Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale s.c., in collaborazione con Acli, Arci, Caritas italiana, Cisl Toscana, Cospe, Legambiente, ManiTese, Ucodep.
Terra Futura è promossa e organizzata da Fondazione culturale Responsabilità Etica per conto del sistema Banca Etica (Banca Etica, Etica SGR, Rivista “Valori”), Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale s.c., in partnership con Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.
www.terrafutura.it
Galileo 2009

Il congresso potrebbe portare ad una svolta storica della questione: coinvolti i massimi studiosi mondiali Galileo, Napolitano al convegno internazionale di Firenze Il Presidente della Repubblica inaugurerà ‘Il caso Galileo’ il 26 maggio Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano parteciperà all’inaugurazione del convegno internazionale di studi “Il caso Galileo.
Una rilettura storica, filosofica, teologica”, in programma a Firenze dal 26 al 30 maggio e organizzato dall’Istituto Stensen dei gesuiti di Firenze, diretto da Padre Ennio Brovedani sj, ideatore dell’iniziativa.
Il convegno verrà inaugurato martedì 26 maggio nella basilica di Santa Croce – mausoleo dei sommi italiani, dove si trova la tomba di Galileo – con le lectiones magistrales di Nicola Cabibbo (presidente della Pontificia Accademia delle Scienze) e Paolo Rossi (Professore emerito di Storia della Scienza dell’Università degli Studi di Firenze).
Oltre al Presidente della Repubblica, saranno presenti numerose autorità del mondo istituzionale italiano.
“Ritengo che, visti gli ampi strumenti che verranno messi sul tavolo, il convegno potrebbe portare realmente ad una svolta storica della complessa questione galileiana, una delle più scottanti della storia – ha detto Paolo Rossi – Il convegno affronta, con un’ampiezza finora intentata, tutti i temi essenziali: la condanna della dottrina di Copernico nel 1616 e il processo a Galileo del 1633; la genesi del “caso Galilei” nell’Italia, Francia e Inghilterra del Seicento; la storia di quel caso prima nell’Illuminismo e poi nell’Ottocento (nell’età del positivismo e del Risorgimento) e infine nel Novecento, fino a questi nostri giorni”.
“La partecipazione del Presidente della Repubblica – sottolinea P.
Brovedani – rivela che il Quirinale ha colto non solo l’evidente valore culturale del Convegno, ma anche e soprattutto la sua alta valenza politica.
La memoria del passato e la corretta contestualizzazione della ‘vicenda galileiana’ contribuirà sicuramente a favorire le condizioni per un rapporto di collaborazione e serenità tra la Chiesa e le istituzioni di ricerca, soprattutto nella prospettiva delle complesse e, a volte, inedite problematiche filosofiche ed etiche sollevate dalle prospettive della ricerca bio-tecno-scientifica contemporanea.” Il convegno fiorentino ha ottenuto l’adesione e la partecipazione di 18 autorevoli Istituzioni, che si ritrovano per la prima volta insieme dopo 400 anni.
Queste istituzioni, rappresentative di importanti settori della vita culturale e scientifica, sono storicamente coinvolte in una vicenda e in un evento che hanno fortemente caratterizzato l’intelligenza e la creatività italiane, innescando tuttavia tensioni mai completamente risolte nei rapporti tra la Chiesa e diversi ambiti della produzione intellettuale.
Al convegno interverranno i massimi esperti e studiosi mondiali del tema (teologi, storici, filosofi): tra gli altri, George Coyne, Evandro Agazzi, Nicola Cabibbo, Claus Arnold, Paolo Prodi, Adriano Prosperi, Annibale Fantoli, Jean-Robert Armogathe, Horst Bredekamp, Michele Ciliberto, Paolo Rossi e Paolo Galluzzi.
Per informazioni: WWW.GALILEO2009.ORG MERCOLEDÌ 27 MAGGIO PRIMA GIORNATA PALAZZO DEI CONGRESSI ore 8.30 registrazione a sessione: Cosmologia e teologia: la condanna del 1616 Presiede Cesare Vasoli 09.15 Apertura dei lavori 09.30 Censura ecclesiastica e filosofia naturale negli anni di Galileo Vittorio Frajese 10.00 Il copernicanesimo e la teologia Mauro Pesce 10.30 Coffee-break 11.00 Des nouveautés célestes aux textes sacrés Maurice Clavelin 11.30 Teologie a confronto: Bellarmino, Campanella, Foscarini Paolo Ponzio 12.00 The Jesuits: Transmitters of Galilean Science Rivka Feldhay 12.30 Discussione 13.00 Pausa pranzo II a sessione: I due processi: premesse e contesti Presiede Isabelle Pantin 15.00 Natura e Scrittura Pietro Redondi 15.30 Il processo del 1633 Annibale Fantoli 16.00 I meccanismi di controllo sociale e il sistema di protezione: i Farnese di Roma e Galileo Federica Favino 16.30 Coffee-break 17.00 “Mirabile e veramente angelica dottrina”: Galileo e l’argomento di Urbano VIII Luca Bianchi 17.30 Discussione 18.30 Chiusura dei lavori GIOVEDÌ 28 MAGGIO SECONDA GIORNATA PALAZZO DEI CONGRESSI ore 8.30 registrazione I a sessione: La genesi del “caso Galileo” I Presiede Maurice Clavelin 09.15 Apertura dei lavori 09.30 Il “caso Galileo” nella cultura italiana del ‘600 Franco Motta 10.00 Il “caso Galileo” nella cultura inglese del ‘600 Franco Giudice 10.30 Coffee-break 11.00 Les premiers effets de l’“affaire Galilée” chez les libertins et philosophes français Isabelle Pantin 11.30 Galileo as the unpunished artist.
Peiresc’s argument Horst Bredekamp 12.00 Galileo e l’“accomodatio” copernicana Michele Camerota 12.30 Discussione 13.00 Pausa pranzo II a sessione: La genesi del “caso Galileo” II Presiede Michele Ciliberto 15.00 Il “caso Galileo” e la riflessione teologica Jean-Robert Armogathe 15.30 L’attività scientifica nell’ottica dei censori ecclesiastici, dalla “Licet ab initio” (1542) alla “Sollicita ac provida” (1753) Ugo Baldini 16.00 L’Illuminismo e il “caso Galileo” Vincenzo Ferrone 16.30 Coffee-break 17.00 Il “caso Galileo” e il Sant’Uffizio 1820-1822: fine della controversia? Francesco Beretta 17.30 Discussione 18.30 Chiusura dei lavori VENERDÌ 29 MAGGIO TERZA GIORNATA PALAZZO DEI CONGRESSI 8.30 registrazione I a sessione: Il “caso Galileo”: l’Ottocento Presiede Sergio Givone 09.15 Apertura dei lavori 09.30 Galileo e Bruno “martiri del libero pensiero” Michele Ciliberto 10.00 Galileo e le passioni del Risorgimento Massimo Bucciantini 10.30 Coffee-break 11.00 Il “caso Galileo” ed i neotomisti dell’Ottocento Luciano Malusa 11.30 The “Galileo Affair” and the “question biblique” Claus Arnold 12.00 La représentation de Galilée dans la peinture du XIXe siècle François de Vergnette 12.30 Discussione 13.00 Pausa pranzo II a sessione: Il “caso Galileo”: Il Novecento Presiede Jean-Robert Armogathe 15.00 Galilée et Bellarmin entre Duhem et Feyerabend Jean-François Stoffel 15.30 Galileo during the Nazi Time Volker R.
Remmert 16.00 Il Vaticano II, Paschini e Galileo Alberto Melloni 16.30 Coffee-break 17.00 Galileo judged: Urban VIII to John Paul II George Coyne 17.30 Discussione 18.30 Chiusura dei lavori