FORUM «IRC»
 
 
18-19 marzo 2017
Convegno di Aggiornamento per Insegnanti di Religione |01.02.2017
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Sede: Domus Urbis, Via della Bufalotta, 550 - Roma 


 



„ Identità–Obiettivo del Convegno



Il Convegno IRC 2017 si muove nella linea della Progettazione 2014-2017: Educazione, apprendimento e insegnamento della religione e costituisce uno dei tre momenti della terza tappa, dedicata a Religione e Cittadinanza, successivo all’analisi della situazione dell’IRC affrontata nel 2014-2015 e al rapporto educazione-apprendimento nel 2015-2016.


Una sfida attuale per l’IRC sta nel contribuire ad esprimere e valorizzare l’umano positivo attorno alla questione della cittadinanza. È questa non solo un’urgenza dettata dall’attualità, ma un valore che catalizza l’attenzione della società civile e chiama in causa le Religioni. È come un perno sul quale centrare una nuova prospettiva educativa, che coinvolge anche l’appartenenza religiosa delle persone, l’approccio alla cultura e l’esperienza scolastica.


Come obiettivo si propone di determinare il significato della religione nella costruzione del cittadino (cosmopolita, attivo e responsabile), cercando anche di contestualizzare i processi implicati – da un lato – nel rapporto «persona–comunità–società civile» e – dall’altro – nella relazione tra «politica– etica–religione».


 








 


IRC/2014-2017 — «Educazione, apprendimento e insegnamento della religione»


  2014-2015: Analisi della situazione (insegnamento–docenti) e prospettive educative.


  2015-2016: Educazione e apprendimento.


  2016-2017: Religione e cittadinanza (educazione–ragazzi).


 


Ogni anno: «Seminario di Studio», «Corso di aggiornamento» e «Corso estivo».


 






 




 

 
Università Pontificia Salesiana
17 marzo 2017 |13.02.2017
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Seminario di Studio


17 marzo 2017 - Ore 15 - 19


PROGRAMMA: Seminario di Pedagogia Religiosa

 
Anno I - numero 2 - dicembre 2016 |07.02.2017
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L’Istituto di Catechetica (ICA), a partire dal 2014, ha avviato una progettazione triennale dedicata all’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC), in particolare alla formazione in servizio dei Docenti di religione di ogni ordine e grado. Le iniziative si collocano nel fecondo solco di attività dedicate all’istruzione religiosa, all’educazione religiosa e alla pedagogia religiosa, che per oltre un trentennio hanno visto l’ICA in prima fila, in particolare attraverso la preziosa dedizione del compianto Prof. Zelindo Trenti.


L’offerta formativa e articolata in un Seminario di Studio preparatorio (destinato a Ricercatori, Esperti e Cultori della materia), un Convegno e un Corso residenziale, aperti a Insegnanti di Religione di ogni ordine e grado di scuola; tutte e tre le iniziative sono a carattere nazionale.


La tematica generale del triennio –“Educazione, apprendimento e insegnamento della religione” – accosta l’insegnamento religioso con attenzione particolare ad aggiornate questioni scolastiche e nel quadro generale di un’attenta riflessione pedagogica, in modo da offrire un qualificato contributo al decennio in corso, dedicato per l’appunto all’educazione.


La prima annualità è stata riservata a osservare la situazione dell’istruzione religiosa (sul triplo versante degli studenti, dei docenti e della disciplina) e a sottolinearne le prospettive educative. Il secondo momento ha concentrato l’attenzione sulle due situazioni dell’educazione e dell’apprendimento, sempre riferite all’insegnamento della religione. La finalita e stata quella di tematizzarne in maniera aggiornata la differenza e complementarita, sia in un quadro pedagogico generale, sia in un approccio didattico specifico, per cogliere risorse, apporti, problemi e limiti. La terza tappa è tutta dedicata al tema della cittadinanza, dell’articolazione dei valori e dell’educazione.


Il presente numero della Rivista intende offrire all’attenzione dei lettori la riflessione proposta da studiosi ed esperti in occasione del Corso IRC 2016, tenutosi dal 3 al 9 luglio presso l’Hotel S. Chiara di Chianciano Terme.3 Il tema – “Progetto educativo e IRC” – risponde alla logica del percorso formativo, poiche cerca di evidenziare come il lavoro scolastico – e quindi l’insegnamento della religione –si muova in un orizzonte di relazioni educative, che vedono protagonisti allievi, insegnanti e la disciplina stessa. Gli esiti positivi e le ripercussioni problematiche non sono mai unidirezionali; il profilo di cio che accade a scuola non e statico ma processuale; il ≪gioco  apprendimento/insegnamento non riguarda solo lo studente, ma tutti gli attori in campo, compresa la stessa disciplina; le condizioni culturali, contestuali e quelle strutturali di esercizio del lavoro scolastico e dell’istruzione religiosa hanno ripercussioni positive e negative nell’esito dei processi educativi ed apprenditivi. L’insegnamento della religione puo svolgere un ruolo originale e critico in un quadro scolastico che va modificandosi e pone l’accento in maniera esigente su questioni a cui viene dato un nome nuovo, ma che non sempre sono novita in senso assoluto.


Ecco perche la prospettiva e quella dell’educar-ci nelle situazioni tipicamente scolastiche, facendo eco al tema del Convegno IRC, realizzato nel mese di marzo 2016.


Collocare l’IRC in un percorso educativo richiede una visione progettuale, che valorizza un approccio pluridisciplinare in una fondata cornice epistemologica. In questa linea J.L. Moral segnala che viviamo una mutazione culturale senza precedenti e, quindi, abbiamo bisogno di ripensare l’antropologia, l’umanesimo, la religione, l’educazione e la scuola. Ripensare per ricostruire: un’antropologia che consideri l’uomo come ≪animale simbolico≫, come liberta, linguaggio e relazione; un umanesimo nel pluralismo contemporaneo; un’educazione e una scuola che cercano un progetto comune, l’affermazione cioe dell’≪umano autentico≫ a partire dalla dignità universale e dai diritti umani. Il contributo di G. Usai evidenzia che il rinnovamento dell’educazione religiosa e caratterizzato dalla valorizzazione della religione come risorsa umanizzante, che getta nuova luce anche sull’apprendimento di contenuti, sull’esercizio di abilita e lo sviluppo di competenze specifiche. Si presentano nuove sfide sul versante ermeneutico, pedagogico ed etico. Giacche lo studio del mondo religioso richiede un approccio multidimensionale e confluisce in una vasta azione educativa, viene offerta una definizione dell’educazione che ne esprima i tratti consoni all’esperienza scolastica e che possa supportare adeguatamente l’istruzione religiosa.


Sul versante psico-pedagogico tre interventi forniscono basi argomentate ad un agire educativo e scolastico efficace. Z. Formella propone come base teorica per organizzare un intervento psico-educativo il contributo di U. Bronfenbrenner, sottolineando il legame tra la qualità della relazione educativa e il livello dell’apprendimento, per cui il segreto del successo scolastico e riconducibile in buona misura alle qualità complessive dell’insegnante. Altro riferimento a un modello di agire educativo e quello offerto da D. Grząziel, che concentra l’attenzione sulla “razionalità ctnologica”, evidenziandone risorse e limiti dell’applicazione in campo educativo, grazie a una lettura in prospettiva antropologica. Anche G. Cursio fa riferimento a un approccio teorico, quello dello studioso P. Meirieu, e alla teoria dei compiti di sviluppo, presente nella ricerca di P. Gambini, per esplorare termini fortemente connessi con l’educazione: progetto, cambiamento, studente. I compiti di sviluppo possono essere interpretati come “domande educative implicite” in base alle quali progettare le esperienze di apprendimento scolastico e la “scrittura del diario” puo divenire un’efficace strategia per il cambiamento.


L’area didattica e stata esplorata più direttamente attraverso altri tre contributi. Partendo dalla necessità che i docenti siano in grado di progettare un curricolo di insegnamento e dall’osservazione che i singoli non sempre hanno sviluppato competenze specifiche, M. Pellerey offre suggerimenti operativi, non solo per individuare valide metodologie, ma soprattutto per realizzare una progettazione in maniera efficace e sistematica. Spostando l’attenzione piu direttamente sull’insegnamento della religione cattolica e facendo riferimento alle Indicazioni Nazionali per l’IRC, C. Carnevale sottolinea come l’obiettivo dello sviluppo delle specifiche competenze proietta l’insegnamento della religione in un orizzonte educativo. Infatti la costante educativa, che fa da sfondo ai percorsi di IRC per i diversi gradi scolastici, trova la sua configurazione tra gli ambiti riguardanti la persona, l’esistenza, il linguaggio religioso e l’interpretazione della realta.


Secondo M. Wierzbicki l’insegnamento della religione deve svolgersi a partire dalle competenze di base della disciplina e dalla conoscenza dei modelli e degli schemi linguistici fondamentali per esprimere il trascendente. La capacita umanizzante della religione, insieme con la flessibilita dei processi di apprendimento, l’integrazione e l’interdisciplinarieta sostengono gli insegnanti ad aprirsi sempre piu all’innovazione delle conoscenze e delle competenze.


Infine, il contributo di Corrado Pastore completa la visione d’insieme attorno al “ progetto educativo e IRC”, spostando l’attenzione sull’educazione nella Bibbia: tema importante anche se non molto studiato. Attraverso un breve e documentato excursus sui contesti educativi e i principali concetti pedagogici presenti nel testo biblico, si ricava il nodo in cui Dio ha cercato di educare il popolo d’Israele e Gesù i suoi discepoli. L’attenzione e volutamente spostata dalla concreta cornice storico-culturale che ha prodotto il testo alla radice del suo contenuto e quindi allo “stile educativo”, al “metodo educativo”, all’itinerario di approccio alla vita. La visione d’insieme delle cose, la lettura sapienziale del mondo, il metodo per accostare proficuamente e costruttivamente la realtà esattamente ciò a cui in fondo dovrebbe mirare apprendimento/insegnamento, ciò a cui educativamente offre il suo specifico contributo l’IRC, ciò a cui vorrebbe lavorare la scuola italiana, quando cerca di applicarsi alla questione dell’“innovazione” e delle “competenze”.


 


I MEMBRI DELL’STITUTO DI CATECHETICA


catechetica@unisal.it


 


 Per scaricare il secondo numero in formato pdf entra nel banner: "RIVISTA DI CATECHETICA ED EDUCAZIONE" dalla home della rivista 


 
Anno I - Numero 1 - Giugno 2016 |07.02.2017
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L’impegno per l’educazione religiosa e per la catechesi è un elemento essenziale per il carisma salesiano, un’eredità che proviene dallo stesso fondatore don Bosco.


Tale impegno è stato assunto anche dall’Istituto di Catechetica (ICA), che da oltre sessant’anni si è dedicato alla formazione di docenti e quadri dirigenti presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione (FSE) dell’Università Pontificia Salesiana di Roma.


La collocazione dell’ICA nella FSE ne fa un unicum nel panorama catechetico internazio- nale e la sua scuola di pensiero è conosciuta e stimata per l’autorevolezza dei grandi nomi dei salesiani che ne hanno fatto parte nel corso del tempo. Sono numerosi gli ex allievi che, sparsi per il mondo, condividono il bagaglio di conoscenze e competenze acquisite negli anni di studio romani e divulgano ovunque l’attenzione alla catechesi con la sensibilità pedagogica tipica di quest’istituzione.


Tra gli strumenti di cui si è dotato l’ICA, uno che sta progressivamente affermandosi è il sito online conosciuto come «Rivista di Pedagogia Religiosa» (www.rivistadipedagogiareligiosa.it): nata nel 2001 e rivolta inizialmente ai docenti di religione, nel 2012 si trasforma nell’organo centrale di espressione dell’ICA. Il sito è composto di cinque sezioni principali: Catechesi, Docu- menti, Formazione, IRC, Giovani, ed è corredato di diversi box contenenti molteplici informazioni che riguardano l’area dell’Educazione Religiosa e della Catechesi.



In occasione del Sessantesimo dalla sua nascita, l’ICA ha voluto potenziare la sua offerta digitale: dapprima ha inserito online la nota raccolta Annale di catechetica, che ha l’obiettivo di offrire periodicamente una rassegna dei più significativi studi di catechetica e pedagogia religiosa a livello internazionale, e poi ha creato un nuovo sito-Web, l’OCI (Osservatorio Catechetico Inter- nazionale), un’attività di alta ricerca che si pone l’obiettivo di un monitoraggio permanente della produzione catechetica e catechistica mondiale.


La scelta più recente è quella di dar vita a un vero e proprio periodico online. Dopo una prolungata fase di studio, quella che era solo una scommessa è ora realtà: siamo lieti di presen- tarvi il primo numero della rivista «Catechetica ed Educazione», titolo scelto per indicare l’og- getto specifico della ricerca e la prospettiva che la caratterizza, quella educativa, secondo la tra- dizione dell’ICA. Il sostegno di numerosi professionisti e amici ci incoraggia a intraprendere l’opera, che avrà una cadenza quadrimestrale con attenzione specifica agli ambiti della pedago- gia religiosa e catechetica.


 Il primo numero presenta una riflessione sul V Convegno Ecclesiale Nazionale (Firenze, 9-13 novembre 2015) che costituisce una tappa estremamente significativa della storia della Chiesa italiana, ma ancora tutta da decifrare nelle sue ricadute ecclesiali e pastorali. Nel momento in cui si cominciano a tirare le somme e si ipotizzano nuovi scenari e strategie, riteniamo importante non far mancare una parola di commento anche da parte nostra.


Nel primo contributo, il pedagogista Carlo Nanni delinea i tratti essenziali del clima cultu- rale odierno, segnato dalla complessità e dal pluralismo, in cui si sviluppa oggi l’impegno educa- tivo. I tre studi successivi toccano direttamente il Convegno ecclesiale: il catecheta Antonino Ro- mano traccia un bilancio intermedio dell’attività educativa promossa nell’attuale decennio dalla Chiesa italiana; il pastoralista José Luis Moral offre un’acuta riflessione sul tema centrale del con- vegno: l’umanesimo; mentre il catecheta Salvatore Currò riflette sulle nuove sensibilità comuni- cative rese necessarie dalla piena accoglienza del discorso del Papa. Un ulteriore apporto di ri- flessione è dato dal catecheta Cesare Bissoli che, dalla posizione privilegiata di partecipante all’evento, fornisce alcuni punti di riferimento per una catechesi che voglia valorizzare le indica- zioni generali del Convegno fiorentino. Chiude la serie di articoli una rassegna bibliografica, cu- rata da Ubaldo Montisci, che mostra l’attenzione data dalla stampa all’iniziativa ecclesiale.


L’augurio è che le riflessioni riportate in queste pagine possano contribuire fattivamente a quel “mettersi in gioco” della Chiesa italiana – come ha auspicato il card. Bagnasco – «in un impegno di conversione per individuare le parole più efficaci e i gesti più autentici con cui portare il Vangelo agli uomini di oggi».


 


I MEMBRI DELL’ISTITUTO  DI CATECHETICA


catechetica@unisal.it


Per scaricare il primo e il secondo numero in formato pdf entra nel banner: "RIVISTA DI CATECHETICA ED EDUCAZIONE" dalla home della rivista 


 
editore |06.02.2017
Religione
L’insegnamento della religione cattolica è scelto da quasi il 90% degli studenti, segno di una marcata vivacità educativa che continua a raccogliere consensi in un’epoca segnata da profonde trasformazioni sociali.
A poche settimane dalla pubblicazione del rapporto “Una disciplina alla prova”, la Presidenza della CEI nel Messaggio in vista della scelta di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica nell’anno scolastico 2017-2018, ricorda l’importanza dell’istruzione religiosa “chiave di lettura fondamentale della realtà”, dove gli insegnanti, “testimoni credibili”, accompagnano i ragazzi nel loro “personale ed autonomo percorso di crescita”.

 

In allegato il testo del Messaggio.
  

 
Ad un anno sulla scomparsa - 11 febbraio 2016 |06.02.2017
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 Colleghi e collaboratori


Con tutto l'Istituto di Catechetica condivido l'esperienza del lutto di D. Zelindo. Ho vissuto per tanti anni insieme, ed insieme abbiamo fatto numerose battaglie per la cultura della diffusione del Regno. Ma ora egli è nella gloria di Dio e gode del premio delle sue fatiche. Purtroppo, non godo di buona salute e non mi posso muovere, ma avrei desiderato partecipare al suo rito di commiato da questo mondo. Comunque offro la mia preghiera di suffragio e sono in comunione con tutti coloro che lo hanno conosciuto in questo pellegrinaggio terreno.


D. Giuseppe Morante  giuseppemorante@alice.it


 


Lo ricordiamo nella preghiera e ringraziamo Dio per il tanto bene che ha cercato di fare, lavorando intensamente anche dopo l'emeritato. Che possa ora riposare dalle fatiche nella diletta schiera degli operai evangelici con tanti altri che lo hanno preceduto.


Joseph Gevaert joseph.gevaert@donbosco.be


 


Ci uniamo con l’affetto, la stima e la preghiera alla comunità dell’UPS e in particolare all’Istituto di Catechetica per la morte di Don Zelindo Trenti.


Ho conosciuto e apprezzato il suo tratto umano, la sua competenza scientifica e la sua intraprendenza nel campo pedagogico e catechetico.


Un grazie particolare va a Don Zelindo per aver guidato l’Istituto delle VDB e dei CDB.


Il Signore lo accolga tra i servi buoni e fedeli. Colgo l’occasione per porgere un cordiale saluto a te e confratelli ICA


Don Giuseppe Ruta e Comunità ispettoriale


D. Pippo Ruta giusepperuta@itst.it


 


Mi associo al cordoglio della vostra Comunità accademica per la riconoscenza che devo a un Amico sincero e generoso, a un Collega intraprendente ed entusiasta, a uno Studioso assiduo e attento al problema educativo dei giovani e alla formazione pedagogica dei docenti. Auspico che altri, dentro e fuori la vostra Comunità scientifica, ne colgano il testimone. 


Flavio Pajer fpajer@lasalle.org


 


Grazie della comunicazione, anche se mi ha colto di sorpresa e mi addolora molto.
Don Zelindo, per me, era un caro amico, oltre che un riferimento, come studioso di pedagogia religiosa e di problemi che riguardano l' IRC.
Mi spiace di non essere con te e la comunità salesiana in questo momento, ma mi unisco spiritualmente alla vostra preghiera di suffragio.
Il Signore, che conosce le intenzioni e i segreti dei cuori, accolga don Zelindo nella pace del suo amore. Un caro saluto e un abbraccio a te e a tutti gli amici dell'Istituto di Catechetica.


Don Roberto Mynet r.rezzaghi@mynet.it


 


Don Zelindo è tornato alla casa del Padre, guidato dal quel 'presagio' dell'Infinito che ha sempre saputo scorgere nell'umano. Oltre al raffinato intellettuale e all'instancabile lavoratore, Zelindo è stato un uomo buono. Il tratto cortese e signorile era espressione di una grande finezza d'animo e di una profonda spiritualità, così che sapeva scegliere per i suoi amici non solo le pagine più intense dei suoi autori - Buber, Marcel, Gadamer- ma anche vini pregiati, nel piacere del dono e della condivisione. Il suo pensiero pedagogico è stato caratterizzato da orizzonti ampi, da intuizioni profonde, molto lontane da certi didatticismi ristretti e sterili. Una visione dell'alunno e del suo potenziale chiara e sapiente che ci comunicava in modo particolare in quelle giornate di studio, ma soprattutto di amicizia cordiale, trascorse tra le montagne del suo Trentino. Mi piace salutarlo con alcuni versi del poeta portoghese Ferdinando Pessoa che, come lui, sapeva vedere oltre:


Tutto quello che sogno o che mi accade, ciò che finisce o mi viene a mancare, È come una terrazza che dà su qualcos'altro. È quest'altro che è bello....


Buon cammino, caro Zelindo, maestro e amico. 


Franca Kannheiser


 


Dio Padre di Gesù Cristo nel suo infinito amore renda giustificato per sempre il nostro caro Zelindo.


Noi lo ringraziamo per il dono della sua persona che è vissuta accanto a noi. Per il suo sorriso e per la sua mansuetudine. Per l'amicizia e per la solidarietà. Per tutto quello che è stato per quelli che lo hanno incontrato. Filosofo incessantemente aperto alla ricerca. Pedagogista sollecito della comprensione e dell’accompagnamento di ogni persona. Mistico contemplatore della bellezza parlante del Dio del creato. Il suo ricordo continui a beneficare la nostra vita.


Lucillo Maurizio maurizio.lucillo@gmail.com


 


Figlie di Maria Ausiliatrice


 


Cari fratelli tutti dell'Istituto di Catechetica,
con dolore, per il vuoto che ci lascia, abbiamo appreso la notizia della partenza di don Zelindo.


Un caro fratello che ricordo con affetto, stima e riconoscenza per il contributo da lui dato alla riflessione sull'educazione religiosa e l'insegnamento scolastico della religione.
Noi, docenti dell'Auxilium che l'abbiamo conosciuto e stimato, l'abbiamo ricordato nella preghiera e continueremo a farlo perché ci aiuti e ci stia ancora vicino nel Signore Gesù.
Con affetto grande.
Sr. Maria Luisa Mazzarello mlmazzarello@pfse-auxilium.org


 


Ricordando con stima grandissima il caro D. Zelindo porgo condoglianze ed assicuro il ricordo nella preghiera mia e della comunità fma


Sr.Lorenzina fma  lorcolosi28@gmail.com


 


Presento le mie condoglianze per la scomparsa del nostro caro don Zelindo, chiamato dal Padre a godere per sempre dei frutti della sua operosa vita di professore e di sacerdote. La Madonna lo accolga fra le sue braccia! La preghiera per lui è assicurata.


Sr. Maria Dosio  mdosio@pfse-auxilium.org


 


Portiamo in noi un grato ricordo di don Trenti.


Ancora porgo sentite condoglianze


Sr Rosangela Siboldi  fmarsiboldi fmarsiboldi@gmail.com


 


Porgo le mie vive condoglianze e assicuro il ricordo nella preghiera di suffragio per il caro confratello. Grazie per il testo dell’omelia. È un dono gradito… sia per quanto è detto di don Zelindo, sia per come è stato detto da un confratello che testimonia  la preziosità della fratellanza lungo il cammino della vita. Fraternamente


Sr. Cettina Cacciato cettinafma@gmail.com


 


Ancora prego per don Zelindo e per voi. Non mi sembra vero...  Mi torna spesso in mente e quindi prego. Ancora condoglianze e ... coraggio con l'aiuto di Maria SS.


Sr. Maria Piera MANELLO mpmanello@pfse-auxilium.org


 


Lo conoscevo e ammiravo tanto per la sua dedizione al ministero a cui era chiamato.


Ringrazio vivamente di avermi inviato l'omelia di Don Bissoli.


Era veramente così la vita di don Zelindo. Il Signore era al centro della sua vita.


È stata una dolorosa sorpresa la notizia della sua morte.


Prego con tutti voi per il suo eterno riposo e vi sono vicina con la preghiera e l'affetto.


Sr. Marìa Inés Oholeguy mioholeguy@pfse-auxilium.org


 


Grazie mille don Corrado per la notizia.


Preghiamo e ringraziamo il Signore per questa vita donata che ci stimola tanto.


Suor Albertine Ilunga albertine_ilunga@yahoo.fr


 


Con pena leggo della morte di Don Zelindo, l'ho sempre sentito un fratello e ho avuto tanti aiuti per il mio insegnamento di Catechetica all' ISSR di Genova.  Assicuro la mia preghiera di suffragio.


Sr Eliana FMA  Eliana Bignasco bignascoeliana@gmail.com


 


Membri dell’AICa (Associazione Italiana catecheti)


 


Care amiche e cari amici dell’AICa apprendiamo la dipartita al cielo di Don Zelindo Trenti, di cui si stanno oggi celebrando i funerali.


Siamo addolorati da questa notizia e siamo grati al Signore per la sua esistenza votata a Dio nel campo della pedagogia religiosa, dell’attenzione alla cultura e ai linguaggi nel rivolgere l’atto catechistico nelle diverse fasi di età. È stato un maestro e tutti noi abbiamo avuto modo di beneficiare dei suoi studi. Lo ricordiamo con piacere e assicuriamo alle comunità salesiane dell’UPS e in particolare all’Istituto di Catechetica il nostro cordoglio e la nostra vicinanza. 


don Carmelo Torcivia, presidente AICa  ctorcivia59@gmail.com


 


Grazie per questa notizia triste, ma carica di speranza cristiana per noi credenti!


Ricordo con stima e amicizia don Zelindo, non dimentico il suo lavoro di ricerca nell'ambito della pastorale giovanile e soprattutto dell'IRC. Un altro punto di riferimento sicuro dell'Istituto di catechetica se ne va! Lo ricorderò questa sera nella S. Messa: riposi nella pace del Signore.
Ti chiedo poi la cortesia di portare la mia partecipazione al vostro dolore al Rettore dell'Università e a tutti i Colleghi dell'Istituto. Un fraterno saluto.


don Antonio Bollin abollin@vicenza.chiesacattolica.it


 


ho saputo subito la triste notizia di don Zelindo e l’ho ricordato al Signore con tanta riconoscenza.


Saottini Don Daniele d.saottini@chiesacattolica.it


 


Una notizia che mi addolora molto. Io ho goduto molto della presenza e della docenza di don Zelindo all’UPS. E non sapevo che stesse male. Mi unisco al vostro dolore con la preghiera e l’amicizia. Don Zelindo è stato un esempio splendido come sacerdote salesiano e docente.


Ringrazio il Signore per avercelo donato. In unione di preghiera,


Sr. Rosaria Attanasio r.attanasio@paoline.it


 


Mi sento molto vicino a tutti Voi salesiani con i quali ho collaborato e dai quali ho ricevuto grandi insegnamenti, per la mia professione di docente di IRC.
Con Don Zelindo abbiamo fatto molte esperienze, sia di Catechetica, che di l'IRC.
Mi unisco a tutti Voi con la preghiera nel ricordo di Don Zelindo.


Maria Grazia Pau mariagrazia.pau@tin.it


 


Partecipiamo al vostro lutto per la morte di don Trenti con un ricordo particolare nella preghiera. Con gratitudine per la collaborazione e amicizia.


Sr. Gabriella Collesei g.collesei@paoline.it


 


Stamani ho ricordato don Zelindo nella messa Ringraziando il Signore per averci donato una persona che ha testimoniato fraternamente sapienza evangelica, culturale e pastorale. Buona e santa quaresima a te e agli amici Dell'Istituto che ricordo cordialmente.


Sr. Sara Teti s.teti@paoline.it


 


Ex-allievi Dipartimento di Pastorale giovanile e catechetica


 


Ricordo don Zelindo come docente e amico, e nella preghiera lo accompagno al premio celeste. Un saluto a tutti i maestri della catechetica UPS.


Don Antonio Napolioni, vescovo di Cremona


antonio.napolioni@gmail.com


 


Stamattina dinanzi alla salma di Zelindo, mentre pregavo per lui, contemplavo il suo volto e mi venivano in mente tanti incontri e dialoghi; sentivo anche la ricchezza del suo pensiero, che ha segnato profondamente la riflessione catechetica e pedagogico-religiosa, e che ci lascia in eredità. Nel suo volto ho visto la dignità e il senso di accettazione della malattia, con cui ha vissuto l’ultimo periodo della sua vita. Ho visto soprattutto uno sguardo in avanti, di attesa e di invocazione, come di prontezza all’incontro. “Attesa”, ”invocazione”, ”incontro”: parole chiavi della sua esplorazione fenomenologica dell’esperienza; con queste parole faceva emergere la struttura costitutivamente religiosa dell’esperienza e quindi la sensatezza e la ragionevolezza dell’incontro col Cristo. Queste parole lo appassionavano, le sentiva profondamente. È bello, per me, averle lette nel suo volto.


Sono molto riconoscente a Zelindo. Ho ricevuto da lui tanti stimoli belli di pensiero, tanta disponibilità al dialogo, al confronto animato, appassionato, sempre rispettoso e sereno. Il suo impegno intellettuale era sempre legato a una grande attenzione ai rapporti umani e a una grande disponibilità di amicizia. Dio, che non delude coloro che lo invocano e che lo attendono, gli doni la gioia dell’incontro!


Salvatore Curro salvatorecurro.csi@gmail.com


 


Grazie della notizia. Poco fa ho aperto la pagina dell'UPS e ho visto la notizia che mi si è mosso il cuore. Mio caro don ZelindoTrenti! Un grande uomo, un grande uomo di Dio! È stato il mio relatore della tesi di licenza e quella di dottorato. Non dimenticherò mai i suoi gesti quando stavo a Roma e la mia famiglia stava in mezzo alla guerra. Ci incontravamo poi nei convegni. Abbiamo scambiato gli auguri natalizi fino a qualche anno fa. Così era anche un'amico e lo rimane per sempre nel mio ricordo di gratitudine. Grazie di tuttto, caro don Trenti! Dio La ricompensi mille volte con la sua presenza divina – faccia a faccia! Le mie condoglianze alla communita' salesiana, all'Istituto di catechetica e all'UPS intera. Zagreb, Croazia


Ana Thea Filipovic ana.filipovic1@zg.htnet.hr


 


Esprimo il più sincero cordoglio ai Salesiani e ai familiari di don Zelindo. Esprimo la più profonda gratitudine al Signore per il dono di don Zelindo, sacerdote semplice, rispettoso e timorato di Dio. Dio lo abbia in gloria! Con affetto e stima


D. Vincenzo Annicchiarico - Vincenzo Annicchiarico vincenzoannic@libero.it


 


Partecipo al vostro dolore per la perdita di un grande studioso e di un santo salesiano. Lo ricordo con riconoscenza e affetto anche per quanto ha scritto per la nostra editrice. Dal Cielo continui il suo ministero di sacerdote che guida le anime all’incontro con la spiritualità e con il Maestro.


don Valerio Bocci vbocci@elledici.org


 


Grazie don Corrado. Lo ricordo con tanto affetto. Un saluto a tutti voi


d. Eros Dal Cin eros.dalcin@tiscali.it


 


Mi unisco alla vostra preghiera conservando nel cuore la mia gratitudine per quello che ho da lui ricevuto sperando che ora abbia dal Signore un "orizzonte ermeneutico" chiaro e completo della verità che ha sempre insegnato a tutti noi con tanta passione e dedizione ....don carlo 


carlolavermicocca@gmail.com


 


Voglio esprimere la mia vicinanza alla famiglia salesiana e alla comunità dell'università per la scomparsa di Don Zelindo Trenti. Come ex alunno ho un ricordo caro e vivo della sua umanità riservatezza e delicatezza di don Zelindo. Un saluto caro ed un ricordo e vicinanza nella preghiera.
Sac. Rocco Coppolella  rocco.coppolella@tiscali.it


 


Grazie per la comunicazione. E’ stato per me un grande insegnante. Molto del suo sapere è stato da me "appreso". Una preghiera speciale.


don Umberto umberto.cocconi@libero.it


 


Ricordo don Zelindo come docente preparato e appassionato. Io ora vivo a Torino, nel mio lavoro mi è di grande aiuto la formazione ricevuta all'UPS. Grazie di cuore e ricordo nella preghiera don Zelindo. Condoglianze a tutta la comunità salesiana.


Rosanna Bertoglio rosanna.bertoglio@virgilio.it


 


Persona eccezionale! è stato mio docente. Mi ha dato tanto insieme a tutti voi formatori dell'UPS.  Uniti nella preghiera.


Sr Anna Maria D'Angelo  anna.dangelo7@tin.it


 


Veramente è stato un grande uomo e un grandissimo professore. Dio sia sempre con lui. Faccio un memento... Dio dia il riposo e la pace eterna! Con speranza in Dio,


don Alois Hirja alois_hirja@yahoo.it


 


Tante Grazie per l’informazione della scomparsa di don Zelindo. Lo conoscevo bene e prego per Lui. L’eterno riposo dona a Lui o Signore... Saluti dalla Polonia.


Wojciech Osial mrwosial@interia.pl


 


Mi dispiace tanto. E sono felice di aver potuto essere uno studente di Don Zelindo. Uniti nella preghiera.


Rafal Ziajka SDS rafal.ziajka@mailsds.org


 


Mi dispiace tanto. Ci accompagnerà dal celo.


sr. Marijana Mohoric mmarijana2001@yahoo.com


 


Ho appena letto il messaggio della nascita al cielo del nostro carissimo professore Don Trenti. Grazie per tutto quello che abbiamo avuto da Don Trenti attraverso i suoi insegnamenti e con il suo sorriso. Preghiamo per lui e sappiamo che il Signore gli darà un posto accanto a lui nella sua dimora. Con affetto. 


Suor Marie Godelive, FdM, srmgodemaheshe@yahoo.fr


 


La ringrazio per l'informazione su don Trenti. Sono in comunione nella preghiera per lui. 


Affido alla misericordia di Dio don Zelindo. 


Sua Ex alunna Maddalena Thuy (Vietnam) mdphamthuy@yahoo.com


 


Grazie per l’informazione. Io lo ricordo, è stato mio professore.


Ricardo Grzona Ricardo Grzona


presidencia@fundacionpane.org


 


Sincere condoglianze a tutta la famiglia salesiana,
Panayotis Ghekas pgkekas@hotmail.com


 


La nostra preghiera e gratitudine. Un grande professore!!


Pe. Jânison de Sá janison.sa@gmail.com


 


Con affetto e gratitudine vi accompagno dalla Spagna... Ringrazio per la comunicazione, e stato un dono per me condividere con Lui il percorso della mia formazione e la passione per la pastorale e la catechetica. Vi sono vicina e presente con la mia preghiera.


Joana Martin Gutiérrez, Religiosa di Maria Immacolata  jmartingutierrez@yahoo.es


 


Certamente è una brutta notizia per tutti noi che abbiano conosciuto don Zelindo. Grande professore e una persona stupenda. Dalla Colombia una preghiera per lui.


orlandoolave25 orlandoolave25@yahoo.com


 


Agradezco a Dios por el don concedido en la persona de Don Zelindo Trenti. Resuena en mi mente y en mi trabajo catequético y de educación religiosa la necesidad de ayudar a los jóvenes a descubrir en sus vidas la presencia de Aquel que nos trasciende. Descanse en Paz. Va mi recuerdo desde Centroamérica a todo el Instituto de Catequética.
Balbino Juárez, Marista  balbinoj@hotmail.com


 


Le agradezco me enviara la triste noticia del fallecimiento de nuestro querido profesor don Zelindo Trenti. Tengo la dicha de haberle tenido como profesor y como asesor de tesis de bachillerato. Y tengo un bonito recuerdo de su persona, su cercanía y su sencillez. Desde estas tierras centroamericanas me uno a su dolor por la pérdida, pero también a la alegría y a la esperanza que une. Un fuerte abrazo que se haga extensivo a todos los profesores del UPS. Atentamente,


Daniel Martín de Paz <elorejas2@hotmail.com>


 


Agradezco muchísimo por hacerme participar de la Pascua de mi apreciado, recordado y querido profesor. El dirigió la tesis de mi doctorado: "La Dimensión Educativa de la Experiencia Religiosa". Le estoy muy agradecida, sus palabras, escritos, me han ayudado no solo alcanzar mi mayor título profesional, sino a vivir lo cotidiano como un llamado de la trascendencia. Un saludo fraterno


Miriam Bernarda Gallego Condoy mgallego@ups.edu.ec


Universidad Politécnica Salesiana  Ecuador


 


Insegnanti di Religione


 


Ringrazio per questo ricordo di Don Zelindo. Non potendo essere presente alla Messa di domani, ti prego, durante la preghiera, di farti portavoce del mio ringraziamento personale e di molti colleghi per il dono di aver conosciuto questo sacerdote salesiano dedito all'educazione che ha permesso a molti di noi di incontrarsi e crescere in sapienza e umanità.


Giuliana Migliorini giulianamigliorini@gmail.com


 


Sono rattristata per la perdita di D. Zelindo Trenti, una persona che è stata determinante per la mia formazione di docente di religione e di Persona insieme a tutta l'equipe di lavoro (prof. Malizia, Lever, Pajer, ecc.) che nelle estati dal 1991 al 2000 o 2003 (conclusione del 1° Master in Pedagogia


religiosa) ha lavorato insieme a lui. Mi piace ricordarlo con noi lassù a Vigo di Fassa o a Corvara, tra le Dolomiti che lui amava tanto, sempre attento e delicato, con la parola e il sorriso giusto al momento opportuno per ciascuno. Credo che non sia un caso che il Signore se lo sia ripreso proprio il giorno in cui D. Zelindo si è dato completamente a Dio. È un grande segno... Ringrazio tutta la Famiglia Salesiana per questo Figlio così speciale e per tutti gli altri che ancora lavorano e operano per la formazione di tanti giovani e docenti. Con viva riconoscenza.                        


Ivana Pizzolato ipizzolato@libero.it


 


Cari amici del prof. don Zelindo Trenti, ci uniamo nella preghiera al dolore per il distacco di don Zelindo e alla gioia per la festa in cielo che lo avrà accolto come servo fedele, buono, giusto e sapiente. Grazie Zelindo per le piccole cose che di primo acchito ci tornano in mente: grazie per il sorriso di vero “salesiano”, anche quando i nostri figli da piccoli al Corso sulle Dolomiti ti hanno chiamato “don Pepito”, per non averne colto esattamente il nome; e per l’accoglienza signorile  e  l’attenzione  seria e cordiale sempre riservata nelle relazioni con  tutti e con ciascuno; grazie per le belle passeggiate estive sui sentieri di montagna che accompagnavano la scrupolosità “trentina” negli orari di lavoro  e nel rigore del ritmo delle giornate di studio; grazie per la qualità del vino e dei liquori che offrivi a tavola sempre uniti al “vino buono ” della conversazione dalla narrazione  sempre formativa e dal ragionamento  pertinente e puntuale; grazie per l’infaticabile tensione a ripensare l’educazione religiosa e a tenerci aggiornati, riconciliandoci con le tensioni del fare scuola e le lentezze italiane  al rinnovamento dell’IRC; grazie per l’amicizia e la simpatia “controllata” che offrivi con generosità alle persone di tutte le età; e per l’amicizia “accademica” condivisa  e incoraggiata  intorno alla ricerca, alla conoscenza, alla qualificazione professionale che ci ha uniti nelle tante diversità di storie personali dalle Alpi alla Sicilia.


Grazie Signore della Vita e della Sapienza che don Zelindo ci ha proposto con le categorie del “linguaggio religioso”, della  “invocazione” e della “trascendenza”,  ma facendo sempre riconoscerne il Volto e l’Incarnazione; grazie Signore perché ci hai fatto incontrare ed accompagnare da un “maestro” non contrapposto al “testimone”; grazie per i frutti che vorrai donare all’operosa  e copiosa semina di idee, progetti  e collaborazioni, per il bene dell’Italia, della Chiesa, delle nuove generazioni, delle istituzioni accademiche e formative, che abbiamo avuto il dono di sperimentare insieme. Condivideremo volentieri eventuali iniziative in memoria di don Zelindo. Con affetto,


Giorgio Bellieni e Caterina Borrello  gbellieni@virgilio.it


 


Addolorata ho appreso della dipartita di don Zelindo, ringrazio Dio di avercelo prestato per un tratto della nostra vita. Io devo molto ai suoi insegnamenti e ai suoi consigli, l’estate scorsa al corso tenuto a Roma ho avuto il piacere di vederlo e salutarlo, era sofferente ma il suo sorriso e le sue parole dolci e rassicuranti come sempre, lo voglio ricordare così. Cordoglio alla famiglia Salesiana a me molto cara, una preghiera per tutti così avrebbe voluto don Zelindo, con affetto


Margherita Valisena marghevalisena@yahoo.it


 


Sono vicina con la preghiera a tutta la comunità salesiana, assicuro preghiera per l'anima di Don Zelindo. Non lo dimenticherò mai e pregherò sempre per lui lo ricordo per la sua semplicità, per il suo grande amore che versava nei confronti delle persone e per l’amore che nutriva nei confronti della natura. Grazie don Zelindo sei ritornato alla casa del Padre, adesso guidaci da lassù. Con affetto e riconoscenza


Rosa Buffalo  rosabuffalo@tiscali.it


 


Grazie per questa bella foto! Don Zelindo, maestro gentile e sapiente è stato per me esempio straordinario di dolcezza nei modi, rispetto del pensiero altro e rigore nella ricerca. Custodirò la sua memoria per sempre nel mio cuore. Un abbraccio in Cristo e in Don Bosco


Romilda Saetta romilda.saetta@tin.it


 


La tua nascita al mondo dell’eterna vita, rianima la tensione al bene, al bello, al vero che la tua presenza e la tua vita di testimone, maestro, appassionato educatore ci ha fatto sperimentare nei percorsi formativi promossi e realizzati in  profetica dedizione per noi.  Grazie Don Zelindo e lode alla Trinità per la tua identità pensosa vigile entusiasta luminosa elevata. Grazie alla Famiglia dei Padri Salesiani che ci ha fatto vivere la comunione di tanto dono. Dal cielo irradia la tua benedizione sul campo in piena semina che hai lasciato. Addio. Con affetto e grati al Sommo.


Giovanna Di Luciano giovannadl@virgilio.it


 


Grazie per l'immagine di d. Zelindo... Insegnante profondo e attento nella ricerca continua nell'insegnamento ed educazione della fede. Il Signore lo abbia nella sua luce e gloria. R.I.P.


Pinuccia Vacca tizy.11@tiscalinet.it


 


Permettetemi di esprimere la mia stima per il prof. Zelindo che ha saputo trasmettere con passione i tanti principi per una buona didattica. Lo ricorderò sempre.


Antonella Grotteria IRC della diocesi di Crotone-Santa Severina. antonella.grotteria@gmail.com


 


Grazie della bellissima foto del nostro caro Professore,


Brunetta Amidei Maurizio Righi maurizio.righi@tin.it


 


Un grande uomo, un grande sacerdote, un grande educatore: non ci farà mancare il suo sollecito aiuto dal cielo, nella gioia dell'amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.


Anna Paola Cardinali annapaola.cardinali@gmail.com


 


Partecipo al dolore per la perdita di un uomo di grande spessore umano e culturale.


Anna Lucía Risotto da Belvedere marittimo (CS) annalucia.risotto@istruzione.it


 


Tendré presente en mis oraciones al Padre Zelindo. Un hombre y un sacerdote con una sensibilidad como pocos y una profundidad enorme.


Cecilia Zulli <amancay28@hotmail.it>

 
editore |25.01.2017
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Nel giorno della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, è stato presentato il Messaggio di Papa Francesco per la 51ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, in calendario per domenica 28 maggio 2017.
La fiducia, afferma Papa Francesco, "ci rende capaci di operare – nelle molteplici forme in cui la comunicazione oggi avviene – con la persuasione che è possibile scorgere e illuminare la buona notizia presente nella realtà di ogni storia e nel volto di ogni persona".
Il filo con cui si tesse la storia sacra tra Dio e l'umanità, ricorda ancora il Papa, "è la speranza e il suo tessitore non è altri che lo Spirito Consolatore".

In allegato il testo integrale del Messaggio e il manifesto preparato per la Giornata dall'Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali.
Sempre a cura dell'Ufficio, è in linea il sito internet dedicato a raccogliere contributi, approfondimenti e proposte di animazione per la celebrazione della Giornata.

 

 
editore |23.01.2017
Irc2

“Di quale «religione» hanno bisogno i giovani per vivere in maniera consapevole nella società attuale? Oggi l’Irc mira alla formazione umana degli studenti, una formazione che non può dirsi completa senza essersi interrogata sulla dimensione religiosa della persona”. Lo ha affermato il Segretario Generale della CEI, il vescovo Nunzio Galantino, presentando la quarta indagine nazionale sull’Insegnamento della religione cattolica, a trent’anni dalla revisione del Concordato.
Il volume, edito dalla Elledici e curato da Sergio Cicatelli e Guglielmo Malizia, si intitola “Una disciplina alla prova”. In allegato una sintesi dell’indagine e il testo dell’intervento di Mons. Galantino.


file attached   Intervento di Mons. Galantino
file attached   Sintesi dell'indagine

 
editore |20.01.2017
ecumenismo
Si celebra dal 18 al 25 gennaio la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. “L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione” è il tema di quest’anno, in cui ricorre il quinto Centenario della Riforma protestante, il materiale per la preghiera è stato preparato proprio dalle Chiese cristiane tedesche, attraverso la Comunità di lavoro delle Chiese cristiane in Germania, l’organismo ecumenico in cui sono rappresentate tutte le tradizioni cristiane. In occasione della Settimana, anche i Presidenti del CCEE e della KEK hanno pubblicato un messaggio congiunto: “Riconciliazione – L’amore di Cristo ci spinge”.
“Nell’Introduzione teologico pastorale al tema di quest’anno, stilata dal Gruppo locale tedesco insieme alla Commissione internazionale – spiegano monsignor Ambrogio Spreafico, Presidente della Commissione Episcopale per l'Ecumenismo e il Dialogo della CEI; Pastore Luca Maria Negro, Presidente Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia; Metropolita Gennadios, Arcivescovo Ortodosso d'Italia e Malta ed Esarca per l'Europa Meridionale -, si sottolinea che al comitato preparatorio è apparso subito chiaro che i materiali per la Settimana avrebbero dovuto avere due accenti: da un lato, la “celebrazione dell’amore e della grazia di Dio”, in particolare mettendo in rilievo quella “giustificazione per sola grazia” che è stata ed è al centro della teologia delle Chiese della Riforma. Dall’altro, un accento “penitenziale”, nel riconoscimento delle profonde divisioni di cui ha sofferto la Chiesa in seguito all’evento del 1517, offrendo al tempo stesso l’opportunità di fare ulteriori passi verso la riconciliazione”.
Sul sito dell’Ufficio nazionale per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso è disponibile il Sussidio.

 

 
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Cicatelli - Malizia

VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

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