FORUM «IRC»
 
 

INIZIA IL 19 FEBBRAIO - ULTIMI GIORNI PER ISCRIVERSI |24.07.2017

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 L’esigenza di sostenere e accompagnare le Chiese locali nel rinnovamento dei processi di educazione alla fede relativi alla fascia degli adolescenti (14-19 anni), in un orizzonte che privilegia l’educazione integrale del «buon cristiano e onesto cittadino» spinge l’Istituto di Catechetica della Facoltà di Scienze dell’Educazione (FSE) dell’Università Pontificia Salesiana (UPS), su richiesta e in collaborazione con l’Ufficio Catechistico Nazionale (UCN) e il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile (SNPG) della Conferenza Episcopale Italiana, a proporre un Master di primo livello per educatori degli adolescenti in ambito ecclesiale. 


La proposta risponde anche al sentito bisogno di una qualificazione specifica e di aggiornamento per i Direttori degli Uffici Catechistici e del Servizio per la Pastorale Giovanile nell’ambito delle Diocesi italiane e per i collaboratori che li affiancano a vari livelli nell’animazione pastorale e catechistica diocesana. 




 


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Contatta segreteria dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00   al numero: 06.872.90.600


oppure scrivi a: maluccio@unisal.it




 

 
Roma l’8 e 9 marzo 2018 |15.01.2018
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Aperte le iscrizioni al convegno nazionale di pastorale universitaria. Appuntamento a Roma l’8 e 9 marzo 2018. Fin dall’annuncio della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, la pastorale universitaria si è lasciata interpellare e coinvolgere nelle diverse Diocesi e sedi universitarie. Un momento importante di riflessione e di confronto è stato offerto dal convegno nazionale di pastorale universitaria dello scorso anno, dedicato in modo specifico all’accompagnamento pastorale.








In tale direzione si muove anche il prossimo Convegno nazionale di pastorale universitaria, il cui titolo prende spunto da alcune parole di papa Francesco rivolte al mondo accademico (a Bologna, il 1 ottobre 2017), in cui l’Università è definita un “cantiere di speranza”. Lo stesso vale per le comunità cristiane che operano in essa e che fanno opera di discernimento e stringono collaborazioni con tutti.


L’appuntamento è per i giorni 8-9 marzo 2018 a Roma, presso l’Hotel Midas, e vede la collaborazione del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della CEI.


L’invito è rivolto a tutti coloro che operano nella pastorale universitaria: direttori e collaboratori diocesani, cappellani universitari, collegi e residenze universitarie, associazioni, studenti e docenti.


In allegato il programma dei lavori e le note logistiche per l’iscrizione, che vanno effettuate entro il 31 gennaio 2018.


 








 
Messaggio della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana |15.01.2018
scuola

Nelle prossime settimane si svolgeranno le iscrizioni on-line al primo anno dei percorsi scolastici, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado. In vista della scelta di avvalersi dell’Insegnamento della religione cattolica, alla quale saranno chiamati alunni e genitori, la Presidenza della Cei come ogni anno rivolge loro il proprio invito a scegliere l’ora di religione, “una disciplina che nel tempo si è confermata come una presenza significativa nella scuola, condivisa dalla stragrande maggioranza di famiglie e studenti”. “In questi ultimi anni – si legge nel Messaggio –  l’IRC ha continuato a rispondere in maniera adeguata e apprezzata ai grandi cambiamenti culturali e sociali che coinvolgono tutti i territori del nostro bel Paese”.


“La domanda religiosa – scrive la Presidenza – è un’insopprimibile esigenza della persona umana e l’insegnamento della religione cattolica intende aiutare a riflettere nel modo migliore su tali questioni, nel rispetto più assoluto della libertà di coscienza di ciascuno, in quanto principale valore da tutelare e promuovere per una vita aperta all’incontro con l’altro e gli altri”.





 


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Il senso della vita. Ecco perché iscriversi all'ora di religione


 


L’invito è rivolto ai genitori come agli studenti. Nel Messaggio in cui riflette sull’importanza di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica (Irc) per il prossimo anno scolastico, la presidenza della Cei sottolinea che si tratta «di un’occasione formativa importante» per arricchire il percorso di crescita e «conoscere le radici cristiane della nostra cultura e della nostra società».


Al tempo stesso i contenuti dell’ora di religione mentre accompagnano i cambiamenti culturali e sociali in atto sono in grado di rispondere efficacemente «alle domande più profonde degli alunni di ogni età, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado». E i numeri stanno lì a dimostrarlo.


Nell’anno scolastico 2016-2017 la percentuale degli studenti che si sono avvalsi dell’Irc è stata complessivamente dell’87,1% con punte del 90,7% nella scuola primaria. Il Messaggio arriva alla viglia delle iscrizioni al prossimo anno scolastico, possibili da martedì 16 gennaio all’8 febbraio.


Di seguito il testo integrale del Messaggio della Presidenza della Conferenza episcopale italiana in vista della scelta di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica nell’anno scolastico 2018-2019.


Cari studenti e cari genitori, nelle prossime settimane si svolgeranno le iscrizioni on-line al primo anno dei percorsi scolastici che avete scelto.
Insieme alla scelta della scuola e dell’indirizzo di studio, sarete chiamati ad effettuare anche la scelta di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. È proprio su quest’ultima decisione che richiamiamo la vostra attenzione, perché si tratta di un’occasione formativa importante che vi viene offerta per arricchire la vostra esperienza di crescita e per conoscere le radici cristiane della nostra cultura e della nostra società.
Anche se ormai questa procedura è divenuta abituale, vogliamo invitarvi a riflettere sull’importanza della scelta di una disciplina che nel tempo si è confermata come una presenza significativa nella scuola, condivisa dalla stragrande maggioranza di famiglie e studenti.


A voi genitori desideriamo ricordare soprattutto il fatto che in questi ultimi anni l’Irc ha continuato a rispondere in maniera adeguata e apprezzata ai grandi cambiamenti culturali e sociali che coinvolgono tutti i territori del nostro bel Paese.
I contenuti di questo insegnamento, declinati da specifiche Indicazioni didattiche, appaiono adeguati a rispondere efficacemente anche oggi alle domande più profonde degli alunni di ogni età, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado. La domanda religiosa è un’insopprimibile esigenza della persona umana e l’insegnamento della religione cattolica intende aiutare a riflettere nel modo migliore su tali questioni, nel rispetto più assoluto della libertà di coscienza di ciascuno, in quanto principale valore da tutelare e promuovere per una vita aperta all’incontro con l’altro e gli altri. Anche papa Francesco nei giorni scorsi ha ricordato che «questa è la missione alla quale è orientata la famiglia: creare le condizioni favorevoli per la crescita armonica e piena dei figli, affinché possano vivere una vita buona, degna di Dio e costruttiva per il mondo» (Angelus nella Festa della Sacra Famiglia, 31 dicembre 2017).


A voi studenti desideriamo ricordare il diffuso apprezzamento che da anni accompagna la scelta di tale insegnamento. I vostri insegnanti di religione cattolica si sforzano ogni giorno per lavorare con passione e generosità nelle scuole italiane, sia statali che paritarie, sostenuti da un lato dal rigore degli studi compiuti e dall’altro dalla stima dei colleghi e delle famiglie che ad essi affidano i loro figli.
Per tutti questi motivi, desideriamo rinnovare l’invito ad avvalervi dell’insegnamento della religione cattolica, sicuri che durante queste lezioni potrete trovare docenti e compagni di classe che vi sapranno accompagnare lungo un percorso di crescita umana e culturale, decisivo e fondamentale anche per il resto della vostra vita.


La presidenza della Conferenza episcopale italiana


da "Avvenire" giovedì 11 gennaio 2018

 
Dalla redazione dell'istituto di Catechetica |18.12.2017
natale

«La pastorale giovanile, così come eravamo abituati a svilupparla, ha sofferto l’urto dei cambiamenti sociali. I giovani, nelle strutture abituali, spesso non trovano risposte alle loro inquietudini, necessità, problematiche e ferite.  A noi adulti costa ascoltarli con pazienza, comprendere le loro inquietudini e le loro richieste, e imparare a parlare con loro nel linguaggio che essi comprendono».


Evangelii gaudium, 105.


 



Buone feste dai membri dell'Istituto di Catechetica

 
quarto numero della rivista - dicembre 2017
editore |13.12.2017
rivista

L’Istituto di Catechetica (ICA) organizza ogni anno diverse attività attorno all’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC); inoltre, quest’anno chiudeva la programmazione triennale (2014-1017) dedicata all’«Educazione, apprendimento e insegnamento della religione». Il presente numero di «CATECHETICA ED EDUCAZIONE» raccoglie diversi interventi fatti in alcune delle tre iniziative fondamentali portate avanti dall’ICA nell’ultimo periodo della citata programmazione: 1/ Seminario di studio: «Cittadinanza e articolazione dei valori nell’educazione e nell’IRC»; 2/ Corso di aggiornamento: «Religione e cittadinanza attiva»; 3/ Corso estivo: «Cittadinanza, valori e IRC: progetto e itinerari educativi». Si tratta, dunque, di attività con partecipanti e obiettivi diversi; di conseguenza, gli articoli di questo numero della rivista si collocano in prospettive assai diverse che vanno dalla riflessione scientifica alla presentazione delle basi concettuali, passando attraverso rapporti sulla situazione dell’IRC. Abbiamo chiesto ai diversi autori di mantenere l’orientamento originale della tematica sviluppata vuoi nel seminario tra esperti, vuoi nel convegno oppure nel corso stivo, entrambi incontri aperti a tutti, benché pensati in funzione della formazione permanente dei professori di religione.
 «Noi umani nasciamo tali, senza però esserlo del tutto fino a dopo» e, nello sviluppo di questa verità antropologica, dobbiamo scegliere quei valori in grado di favorire questo processo. La questione della trasmissione dei valori, secondo gli esperti, ha finito per concentrarsi quasi esclusivamente sulle procedure per determinare se qualcosa è giusta oppure no, poiché nella giustizia si trova la chiave della vita sociale. Adesso siamo un po’ delusi di questo sbocco educativo. Le procedure, infatti, non muovono nessuno ad assumere i valori che ci umanizzano sul serio: le persone si mettono in moto guidate dal desiderio di incarnare un valore oppure per raggiungere un bene; le procedure, invece, interessano unicamente perché permettono di scoprire dove si radica «il giusto». Diventa necessario, quindi, trovare un nuovo perno educativo che, in questo preciso momento storico, sembra trovarsi nella nozione di cittadinanza. «Educar-ci» per diventare ciò che siamo si può riassumere nell’esercizio dei valori della cittadinanza: essere un buon cittadino o cittadina esprime fedelmente ciò che ci fa umani.


 Questo numero di «CATECHETICA ED EDUCAZIONE» cerca di allacciare la cittadinanza con la religione e, soprattutto, con l’IRC. In tale prospettiva, l’articolo di J.L. MORAL situa la tematica nel quadro del «nuovo paradigma antropologico», sviluppato sulla base di due direzioni fondamentali: 1/ La definizione dell’essere umano come «animale simbolico», cioè, come linguaggio e simbolizzazione, intersoggettività e relazione; 2/ La demarcazione della «vita autentica» sul fondamento della storicità e della libertà, del senso, del mistero e del destino. A. FARINA (Dignità universale e diritti umani nella «Carta di Nizza») studia il legame tra diritti e dignità umana attraverso l’analisi della «Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea» che, nonostante il bisogno di ulteriori sviluppi, rappresenta un paradigma per quanto riguarda la chiarificazione del rapporto tra la dignità umana, i diritti umani e la religione. Dal canto suo, l’articolo di V. ORLANDO (Intercultura e cittadinanza attiva/democratica) sottolinea la centralità dell’educazione come «nuova paideia» nella società multiculturale e, di conseguenza, non può che essere un’educazione interculturale alla cittadinanza. C. NANNI studia il rapporto tra «Educazione politica e IRC», appoggiato nella convinzione che una ripresa dell’educazione socio-politica possa costituire un positivo antidoto alla problematica situazione attuale, considerando che tale educazione deve integrare ed essere tematizzata più chiaramente nell’attuazione didattica delle indicazioni legislative relative all’insegnamento (Cittadinanza e Costituzione). T. DONI, nel suo articolo (La religione nelle società democratiche e multiculturali), presenta un quadro generale dei concetti e rapporti implicati nella strutturazione delle società democratiche e i processi che esse portano avanti per assicurare la libertà religiosa e riconoscere i valori che le religioni promuovono. L’articolo di C. PASTORE (L’altro, lo straniero, il nemico: ospitalità e accoglienza nella Bibbia) cerca di offrire alcuni punti di riferimento per la riflessione, davanti a fenomeni attuali come quelli delle migrazioni di massa, cercando nella Bibbia degli elementi che possano offrire anche un contributo specifico nell’ambito dell’insegnamento della religione cattolica nella scuola. Il numero si chiude con due rapporti sulla situazione dell’IRC in Italia e in Europa: 1/ «Una disciplina alla prova: Risultati della IV Indagine Nazionale sull’IRC» (S. CICATELLI); 2/ «Educazione alla cittadinanza e istruzione religiosa: situazioni europee in evoluzione» (F. PAJER). 
 
 
 
I MEMBRI DELL’ISTITUTO DI CATECHETICA


catechetica@unisal.it


 


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Roma 15 dicembre 2017 – ore 8,45 aula Juan Vecchi |12.12.2017
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GIORNATA DI STUDIO (Roma, 15 dicembre 2017)


«La Chiesa desidera mettersi in ascolto della vostra voce, della vostra sensibilità, della vostra fede; perfino dei vostri dubbi e delle vostre critiche. Fate sentire il vostro grido, lasciatelo risuonare nelle comunità e fatelo giungere ai pastori». Sono le parole che papa Francesco rivolse ai giovani, nella sua Lettera in occasione della presentazione del documento preparatorio al Sinodo dei Giovani (ottobre 2018): «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». È una grande opportunità per noi adulti, non solo per aprire un confronto franco con i giovani, mettendoci in loro ascolto allo scopo di percepire la voce del Signore che risuona oggi nella Chiesa, ma anche per interrogarci sulla nostra fede e su come accompagnarli a riconoscere ed accogliere la chiamata all’amore e alla vita in pienezza.


In questo cammino ecclesiale si inserisce la Giornata di studio organizzata dall'Istituto di Teologia spirituale dell'Università Pontificia Salesiana che si terrà nella mattina del 15 dicembre. Le quattro proposte di accompagnamento che verranno presentate sono ben differenziate, come diversi sono i giovani protagonisti della missione educativa, ma hanno un obiettivo comune: accompagnare la loro crescita integrale proponendo gradualmente come meta una misura alta di vita umana e cristiana. L’associazione dei laici impegnati nell’Azione Cattolica, eredi di una lunga storia a servizio della Chiesa nelle singole diocesi, si propone di avviare i giovani verso la responsabilità in un cammino personale e comunitario di formazione cristiana. L’Associazione privata internazionale che unisce i fedeli di Nuovi Orizzonti, iniziata nel ’91 e approvata dalla Santa Sede l’8 dicembre del 2010, predilige l’incontro con giovani che vivono in situazioni di grave disagio ed hanno fatto della strada la loro casa. La Comunità Canção Nova, che ha preso inizio con un gruppo di dodici persone nel 1978 e fu riconosciuta dalla Chiesa nel 2008 come Associazione internazionale di fedeli, promuove l’esperienza dell’incontro comunitario dei giovani valorizzando in modo particolare l’utilizzo dei media e dei new-media. Suor Aurora Consolini, Figlia di Maria Ausiliatrice, accompagna i ragazzi del Carcere, a Casal del Marmo, infondendo in loro speranza per un futuro tutto da ricostruire.


Trattandosi di una attività complementare al corso istituzionale di Accompagnamento spirituale dei giovani, sono stati gli studenti stessi a proporre un momento di forte riflessione e di condivisione, non tanto sulla “teoria” dell’accompagnamento, quanto sulla sua prassi. Sulla falsariga della terza parte del Documento Preparatorio del Sinodo, essi hanno chiesto ai responsabili delle diverse proposte formative di poter far vedere come riescono ad uscire, vedere e chiamare i giovani. A questo scopo, hanno anche formulato alcune precise domande: 




  • Quali sono le problematiche più urgenti della vita dei giovani?




  • Nel vostro primo approccio coi giovani, quali difficoltà avete riscontrato? Come ne siete usciti?




  • Come rispondete ai bisogni concreti dei giovani oggi? Quali percorsi proponete?




  • Ciò che proponete, viene accolto dai giovani? Ci sono delle resistenze?




  • Come fate per raggiungere altri collaboratori? Avete dei percorsi per formatori? 




  • Quali sono i rischi dell’accompagnamento nella relazione con i giovani?




  • Avete da chiedere qualcosa ai Centri di Studio come il nostro? Cosa potremmo fare?


    Una società sempre più rumorosa ha bisogno di credenti autorevoli, con chiara identità umana, solida appartenenza ecclesiale, visibile qualità spirituale, vigorosa passione educativa e profonda capacità di discernimento per aiutare i giovani a fare rilettura delle loro esperienze ed ascoltare la propria coscienza. È l’augurio che esprimiamo offrendo questa iniziativa ai giovani studenti, docenti e amici dell’Università Pontificia Salesiana.


     


    Jesus Manuel García Gutiérrez


     



 
Programmazione «IRC» 2017-2020 |29.11.2017
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L’Istituto di Catechetica ha presentato recentemente la nuova programmazione triennale (2017-2029) delle attività riguardanti l’«IRC».


Sotto il titolo generale «L’IRC e il cristianesimo di domani», l’istituto organizzerà ogni anno un seminario, un convegno e un corso estivo seguendo la logica che indicano i titoli particolari: 2017-2018:


«Giovani generazioni e ricostruzione del cristianesimo»; 2018-2019: «L’IRC nell’orizzonte culturale e teologico contemporaneo»; 2019-2010: «IRC e identità cristiana».


 Il nuovo triennio 2017-2020, in linea di continuità con la precedente programmazione, si colloca più esplicitamente nell’ambito della «formazione permanente» dei professori che lavorano all’interno dell’«Irc». Inoltre, questa formazione si orienta in tre direzioni: 1/ «Conoscenza-comprensione» delle giovani generazioni, in sintonia anche con i lavori del prossimo «Sinodo» (2017-2018); 2/ Formazione culturale e teologica (2018-2019); 3/ Formazione pedagogica in relazione al binomio «Irc-identità cristiana» (2019-2020).


           


Ecco i prossimi appuntamenti: Convegno: «I giovani, la fede e la religione» (10-11 marzo 2018); Corso Estivo: «Nuove generazioni e ricostruzione del cristianesimo» (1-7 luglio 2018).


 


File PDF


«Programma IRC» 2017-2020


 

 
Seminario di studio - giovedì 30 novembre 2017, ore 15,30 – 18,30. |28.11.2017
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Il Seminario, di cui vi metto in allegato il testo, vorrebbe far riflettere sul fatto che il web non è solo uno strumento o un mezzo di comunicazione e nemmeno una banca dati, ma anche un modo di fare ricerca, che non è senza ricadute sia per ciò che pensiamo e su come leggiamo la condizione giovanile, ma anche  i problemi etici riguardanti come prospettiamo la nostra vita e la vita dei giovani, perché il web ci impone le sue logiche , ci delimita e incanala la conoscenza, ci evidenzia valori preferenziali, ci fa  brillare modelli  di comportamento funzionali  e insinua  prospettive di futuro, tutt’altro che neutre.


In questo senso si accentua l’aspetto gnoseologico-epistemologico ,vale a dire “come” e “cosa”  conosciamo; quanto incide la mediazione-Web nella ricerca, e nella riflessione, nell’apprestamento di strategie metodologiche e operative, in educazione, in terapia, in didattica, in catechetica, ecc.…?


convegno OP

 
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(ANS – Madrid) – Si apre oggi, 27 novembre, il “Congresso Internazionale Pastorale Giovanile e Famiglia”, un appuntamento che riunisce circa 300 persone – agenti pastorali che rappresentano il mondo salesiano e le Ispettorie dei cinque continenti – per riflettere sulla dimensione familiare e sulla realtà giovanile.



È il Dicastero per la Pastorale Giovanile Salesiana che organizza questo Congresso, che si svolge da lunedì 27 novembre a venerdì 1° dicembre, presso l’hotel “Weare Chamartin” (calle Agustín de Foxá, Madrid).


Il Congresso sarà presieduto dal Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Ángel Fernández Artime, accompagnato dal Consiglio Generale della Congregazione. Alla cerimonia di apertura sarà presente il cardinale di Madrid, mons. Carlos Osoro; il Nunzio Apostolico in Spagna, mons. Renzo Fratini; mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto e Segretario Speciale dei due Sinodi dei Vescovi dedicati al tema della famiglia, nonché rappresentanti delle amministrazioni pubbliche.


L’incontro si pone tre obiettivi principali. “Prima di tutto, avere una lettura propositiva sulla famiglia oggi; in secondo luogo, eseguire una lettura ecclesiale e spirituale della famiglia; e, infine, proporre, rafforzare e integrare nella Pastorale Giovanile salesiana l’attenzione pastorale alla famiglia e al suo ruolo nell’Opera Salesiana, all’interno del Progetto Educativo-Pastorale Salesiano” hanno spiegato gli organizzatori.


Sarà possibile seguire i lavori del congresso anche attraverso la rete. Tutte le informazioni sul congresso sono disponibili sul sito: www.symfamily17.org. Inoltre, per comunicare in maniera costante e tempestiva verranno utilizzati anche altri strumenti digitali:


Twitter:      @Symfamily17


Facebook:   Symfamily17


YouTube:    Symfamily17


ANS:            www.infoans.org 


Attraverso tale congresso la Congregazione intende approfondire la questione della Pastorale Giovanile e della Famiglia. L’appuntamento va inquadrato in un momento di particolare interesse su questi temi da parte della Chiesa, dopo i Sinodi sulla Famiglia, seguiti dalla pubblicazione dell’Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia”, e prima del prossimo Sinodo sui giovani.


 
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Riflessione a partire dalla rivoluzione della tenerezza

 

CONVEGNO DI AGGIORNAMENTO E SEMINARIO DI STUDIO IRC 2017

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